
“Era il primo obiettivo della gestione Cupisti ed è stato centrato -esordisce il presidente Corona presentando il primo top player ingaggiato dalla società di Piazza Terzi- Quando nel 2007 andai a Montreaux in Svizzera ad assistere ai mondiali e Leonardo vestiva la maglia azzurra, guidato dalla panchina proprio da Alessandro Cupisti, mai avrei immaginato che un giorno avrebbe potuto indossare la maglia rossonera dell’ Hockey Sarzana. La cosa che mi ha veramente colpito è come questo “campione” abbia sposato con entusiasmo il progetto della formazione sarzanese. Leo -continua il presidente- dovrà essere il trascinatore di questa formazione verso la salvezza e personalmente mi auguro che dopo questa stagione a Sarzana ritrovi la maglia azzurra per il prossimo mondiale.
“Sono contento di vestire questa maglia, questa piazza mi piace tantissimo per il calore del suo pubblico -dichiara Leonardo Squeo- il nostro obiettivo è la salvezza e dobbiamo cercare di fare punti soprattutto dentro il nostro palazzetto che deve ritornare ad essere inespugnabile. E’ certo che raggiungere la salvezza non è una cosa semplice anche perché tutte le squadre si stanno rinforzando con giocatori importanti”.
Alla domanda di come reagirà se arriverà una punta importante dice: “sono a conoscenza che il presidente vuole farci il regalo, ma io sarei venuto ugualmente perché credo che questi ragazzi hanno qualità importanti, certo se arriverà una punta di primo livello potremmo toglierci tante soddisfazioni” . Poi, alla domanda se Cupisti è stato fondamentale per la sua scelta: “certo il Cupi è stato fondamentale per la mia carriera e ritrovarlo come allenatore per me è stato determinante per la mia scelta”.
Leonardo Squeo, soprannominato lo squalo, classe 1982, cresce nel vivaio dell’Hockey Club Molfetta e fin da ragazzino mette in mostra tutte le sue enormi potenzialità tecniche ed atletiche, indossando tutte le maglie azzurre delle nazionali giovanili. Doti naturali che gli faranno bruciare le tappe e lo faranno arrivare quasi subito in prima squadra, mentre i suoi pari età disputavano ancora i tornei giovanili. Di lui non tarderanno ad accorgersi i grandi club e così Leonardo Squeo, a soli 16 anni, lascia Molfetta per andare a giocare nel Roller Salerno, formazione che all’epoca puntava a grandi traguardi e che disputava la Coppa Campioni. E’ proprio in questa competizione che Squeo fa il suo esordio in maglia granata contro gli spagnoli del Reus tra le cui fila gioca Enrico Mariotti. In quella gara il molfettse mise segno una strepitosa tripletta: fu questo il suo biglietto da visita.
Dopo Salerno, infatti, è la volta dell’Amatori Vercelli, poi 3 anni a Novara, uno nella Rotellistica e due nella Roller. In seguito il ritorno nell’altra squadra di Salerno, la Salernitana, poi nuovamente Vercelli. Ma è a Viareggio, con mister Cupisti, che il talento di Leonardo Squeo esplode definitivamente, dove sia come giocatore che come uomo sembra trovare il giusto equilibrio. Milita con i bianconeri toscani per 4 stagioni dal 2006 al 2010, collezionando da difensore l’ invidiabile bottino di 42 reti realizzate, play-off esclusi, giocando le più importanti competizioni a livello di club come la Coppa Campioni e la Coppa Cers.
Nel 2010 mister Cupisti abbandona la panchina del Viareggio e con lui molti elementi di spessore del gruppo di cui Squeo si sentiva parte integrante e, così, decide di cambiare aria optando per Seregno. L’ultima stagione Leonardo Squeo cede al richiamo del cuore con il Molfetta, qualificatosi per la Coppa Cers 2011/12, e ritorna, così, nella società che l’ha viso crescere. Poi è storia recente con il Molfetta che viene colpito dalla crisi e che deve cedere i suoi gioielli tra cui Leonardo Squeo che passa al Lodi alla corte di Pino Marzella. Qui disputa il finale di stagione con la maglia giallorossa lodigiana fino alla finale di Champions Leauge. Nella sua carriera ha segnato più di 100 reti in serie A1 ed è stato uno degli “insostituibili” nella nazionale di mister Cupisti con la quale ha giocato ben 2 Mondiali, a San Josè (2005) e Montreux (2007,) e 2 Europei, Monza (2006) e Oviedo (2008). Rapidità, grinta e tiro fulminante sono alcune delle sue migliori caratteristiche.
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