Giudice è quasi rassegnato: «Imbucati a un matrimonio»

L’allenatore del Bassano nutre poche speranze, ma vuole comunque provarci.

Scritto da Il Cittadino di Lodi - Pubblicato il 22/11/2011 - 11:44 - Ultima modifica

BASSANO DEL GRAPPA
«Sarà come essere degli imbucati a un matrimonio». La prende con filosofia Massimo Giudice, usando una metafora anche ironica per descrivere la situazione di un Bassano che dovrà fare un autentico “miracolo” per provare a strappare la Coppa Italia dalle mani dell’Amatori. Il risultato di 7-3 con il quale i lodigiani hanno vinto al “Ca’ Dolfin” lascia infatti ben poche speranze ai veneti nella gara di ritorno.
«Siamo coscienti che sarà una partita difficilissima - analizza il coach del Bassano -, purtroppo all'andata abbiamo sbagliato completamente l'approccio e abbiamo compromesso forse in modo irrimediabile questa finale. Non verremo però a Lodi a fare le comparse, ma cercheremo di fare bella figura e di comportarci al meglio perché è pur sempre una partita dall'altissimo valore, c'è in palio un trofeo».
Attenzione però a fidarsi dei giallorossi veneti, reduci dalla vittoria in Coppa Cers per 8-1 sui modesti tedeschi del Remscheid (tre reti a testa per Peripolli e Ambrosio, in aggiunta ai gol di Zen e Panizza) e fino a questo momento ancora imbattuti in campionato. L'unico ko di questa stagione risale proprio all'andata della finale di Coppa Italia contro l'Amatori: «Posso tranquillamente dire che siamo in un buon momento di forma - continua l'ex tecnico del Roller Salerno -, in campionato ci stiamo esprimendo su buoni livelli tanto che siamo l'unica squadra assieme all'Amatori a essere ancora imbattuta. Cercheremo di andare avanti così, più che altro per far maturare la convinzione di un gruppo giovane e ancora poco esperto a certi palcoscenici».
Mancherà il goleador Miguel Nicolas, tornato in Argentina subito dopo la gara di andata della finale per sostenere un tirocinio universitario.
«È un ragazzo che l'anno scorso in regular season ha messo a segno qualcosa come 40 gol in 26 partite - racconta Giudice -; però se devo essere sincero fino a questo momento non ci è mancato molto in fase realizzativa, perché i suoi compagni hanno saputo sopperire bene alla sua assenza. Quello che ci mette più in difficoltà è invece la mancanza di una punta di ruolo nei nostri schemi, perché Nicolas è l'unico attaccante puro che possiedo».
Formazione quasi obbligata dunque in pista la finale di questa sera al “PalaCastellotti”: Cunegatti in porta dietro all'inglese Taylor e a Zen, con Ambrosio e Panizza a giostrare davanti. Primo cambio Peripolli, poi Lanaro e infine i giovani del vivaio.
«Purtroppo non ho molta scelta come il mio amico Marzella - chiude Giudice -, ma siamo contentissimi di esserci, perché sarà comunque una serata memorabile».

Aldo Negri

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