LODI
Il “veterano” Platero lancia l’euroAmatori: «La nostra missione è fare strada anche in Europa; non vogliamo essere una comparsa, ma una squadra competitiva che proverà ad arrivare in fondo».
Fatta eccezione per Sanpellegrini, il talento argentino è il più giovane della rosa di Pino Marzella con i suoi 23 anni compiuti da poco, ma allo stesso tempo è uno dei pochi giallorossi ad avere già giocato, e addirittura vinto nel 2008 con la maglia del Reus, l’Eurolega. E dunque, anche se giocava poco al fianco Gual, Gil e Paez, è uno che sa come vanno affrontati certi appuntamenti. Per questo è improbabile che Pino Marzella decida di rinunciare a lui per la prima sfida di sabato al “PalaCastellotti” contro il Vic e per questo è proprio lui a parlare della grande attesa per il debutto europeo dei giallorossi: «Dopo una serie di vittorie importanti tra campionato e Coppa Italia ci tuffiamo in Eurolega con la stessa mentalità e gli stessi obiettivi che abbiamo avuto finora - attacca deciso Platero -. Sappiamo che ci aspetta una competizione molto difficile, nella quale affronteremo le migliori squadre d’Europa, ma le nostre mire non cambiano: andiamo in pista a partire da sabato per vincere anche in Europa. Non so se io giocherò e chi di noi argentini starà fuori, il mister non ce l’ha ancora comunicato, ma sono sicuro che a prescindere da chi andrà in pista l’Amatori farà una grande partita come successo finora nei grandi appuntamenti».
Platero spiega poi cosa vuol dire giocare l’Eurolega: «È un torneo bellissimo e allo stesso tempo molto difficile, perché ci si confronta col meglio che l’Europa possa offrire, squadroni attrezzati per vincere i loro campionati con un’esperienza internazionale e una tradizione notevole - prosegue “El Cabezon” -. E poi si gioca a pochi giorni dal campionato e dalla Coppa Italia e affrontare tre partite di alto livello in una settimana comporta una fatica mentale e fisica che bisogna saper gestire. Vincere in Europa però ha un fascino e un sapore particolare, speriamo di cominciare ad assaporarlo già a partire da sabato».
Un girone con due squadroni come Vic e Benfica e un’ipotizzabile cenerentola come l’Iserlhon; duro, ma non impossibile per questo strabiliante Amatori di inizio stagione: «Sono d’accordo, è un girone difficile, ma in cui possiamo dire la nostra e giocarci la qualificazione alla “final eight” - continua Platero -. Se non avessimo il problema dello straniero e potessimo presentarci sempre con la squadra al completo sono convinto che avremmo altissime possibilità di passare il turno nonostante il grande valore di spagnoli e portoghesi. Senza uno di noi tre sarà più difficile perché avremo sempre un cambio in meno e a turno mancherà comunque un giocatore importante, ma non partiamo battuti. Ripeto, possiamo andare avanti anche in Europa: anche questo è un nostro obiettivo».
Primo atto fra tre giorni contro il Vic, una formazione che il talento argentino conosce bene, avendola affrontata quando giocava in spagna: «Stiamo parlando di una grande squadra che negli ultimi anni ha sempre fatto ottime cose in Eurolega, anche se secondo me il Vic di qualche stagione fa era molto più forte di quello di oggi - chiosa Platero -. Questa resta una signora squadra con giocatori di grande qualità, ma forse il fatto di avere due portieri molto giovani e con poca esperienza internazionale è un punto a suo sfavore. È una squadra che in casa non teme nessuno e sa esaltarsi, mentre in trasferta perde sicurezza e diventa più vulnerabile. Gioca spesso con l'uomo davanti al portiere avversario a cercare la deviazione volante, quindi dovremo stare molto attenti. E poi è una tipica squadra spagnola, brava a difendere e pericolosa quando alza il ritmo. Servirà l’Amatori visto nelle grandi sfide con Viareggio e Valdagno: se giochiamo così per il Vic sarà durissima uscire da Lodi con un risultato positivo».
E se lo dice uno che l’Eurolega l’ha vinta...
Stefano Blanchetti