LODI
«E adesso ci sono anch'io». Lo urla sotto voce, com'è nel suo stile, con fermezza e sorriso allo stesso tempo. Ma è un'esclamazione piena di soddisfazione, della gioia di chi non ce la faceva più a vedersi seduto in panchina senza poter dare il proprio contributo. La trasferta di Trissino ha restituito ufficialmente Pierluigi Bresciani all'Amatori: pochi minuti, una manciata, utili però a capire che il fastidioso dolore all'anca che ha tormentato il difensore toscano dall'inizio della stagione finalmente se n'è andato.
«Sono davvero contento - le parole di Bresciani all'indomani della sofferta vittoria per 4-2 contro il Trissino -, perché finalmente non sento più dolore. Non ci dormivo la notte, perché al di là del non giocare era proprio il fatto di non vedere la via d'uscita da un male persistente che mi faceva preoccupare. Invece ho visto che pian piano tutto si è sistemato e adesso posso finalmente mettermi a disposizione dell'allenatore».
La causa del dolore persistente era un ematoma sull'anca, calcificato proprio sopra il nervo: «Un grandissimo ringraziamento allo staff Amatori e a tutto lo staff del Medical Lab di Codogno che mi ha diagnosticato il problema e poi l'ha curato: mi hanno frantumato letteralmente l'ematoma con onde d'urto e poi hanno sciolto la massa. È una liberazione incredibile, anche moralmente».
Adesso più che mai ci sarà bisogno del contributo del 39enne fortemarmino, perché questa sarà l'ultima settimana di calma prima di un “tour de force” che porterà l'Amatori a giocare praticamente ogni quattro giorni. Senza contare che in Eurolega uno straniero dovrà per forza di cose sedersi in tribuna: «Devo ancora trovare il minutaggio, ma sabato ho fatto cinque o sei minuti durante i quali ho recuperato bene in difesa e ho fatto l'assist per Festa: non sono cose alle quali solitamente bado molto, ma adesso come adesso sono fondamentali per ritrovare serenità».
Fra qualche giorno arriverà in Italia il Vic per l’attesissimo debutto in Eurolega: «Aspettiamo tutti questo momento - conclude Bresciani -. Io continuo a curarmi e ad allenarmi per essere pronto quando il mister mi chiamerà: non è lui che deve dare fiducia a me, ma al contrario sono io che mi devo conquistare la sua».
Al.Ne.