FOLLONICA
Atmosfera pesante nel dopo partita di Banca Etruria Follonica- Giovinazzo. La sconfitta per 5 a 3 subita dalla formazione biancazzurra, ha evidenziato i limiti tecnici e caratteriali di una formazione che sta trovando in questo inizio di campionato più difficoltà di quelle messe in preventivo alla vigilia.
“Era una partita da vincere -attacca Polverini- perché giocavamo contro una diretta concorrente e perché era la prima di una serie che ci poteva portare punti preziosi. In questo momento non riusciamo a far andare le partite come vogliamo, anche stasera siamo andati in svantaggio , costretti a rincorrere e questo non ci ha permesso di arrivare poi alle conclusioni a rete in maniera lucida. Da qui probabilmente anche i molti rigori sbagliati”.
Nell’analisi generale della partita c’è da considerare che Banca Etruria è una squadra molto giovane, di conseguenza vulnerabile soprattutto quando gioca tra le mura amiche.
“Sicuramente l’inesperienza fa la sua parte -continua il tecnico maremmano- la squadra sente la pressione di dover vincere e questo certamente non aiuta a migliorare le cose”.
Il prossimo turno vedrà Banca Etruria ancora impegnata in casa, questa volta contro il Seregno,inutile sottolineare l’importanza della posta in palio.
“Nei giorni che ci separano dal match con il Seregno cercherò di tranquillizzare l’ambiente, ci sarà da sdrammatizzare questo momento particolare da lasciare da parte pattini e stecche per concentrarsi al meglio e arrivare alla partita col Seregno con la testa libera da brutti pensieri”.
Per Giovanni Menichetti titolare per la seconda volta consecutiva (causa anche Tosi febbricitante) una partita di grande sofferenza soprattutto nel primo tempo, come riconosce lo stesso estremo difensore biancazzurro.
“Non sono soddisfatto della mia prestazione -sottolinea subito Menichetti- i gol subiti nel primo tempo hanno poi condizionato l’esito della sfida. Potevo fare sicuramente meglio di quello che ho fatto”
Le pagelle di Follonica Giovinazzo
Giovanni Menichetti: l’influenza blocca Andrea Tosi e Menichetti gioca la sua seconda partita consecutiva da titolare. Non riesce però a ripetere la bella prova di Valdagno, soprattutto nel primo tempo quando viene trafitto per ben quattro volte. Nella ripresa si riscatta, evitando alla sua squadra un passivo più pesante. Spaesato. Voto 5
Pablo Saaverda: lontano parente del giocatore che solo due settimane fa mise in confusione da solo la difesa del Bassano 54. Contro il Giovinazzo nonostante l’impegno appare spento e privo di idee. Meglio nel secondo tempo quando aumenta il numero dei girie crea qualche grattacapo a Grimalt. Discontinuo. Voto 5,5
Massimo Bracali: impiegato solo per pochi minuti nel secondo tempo l’ex capitano del Follonica si danna l’anima per cercare di tappare le falle che si aprono in difesa, ma contro Illuzzi e Gimenez c’e poco da fare. Volitivo. Voto 5,5
Federico Pagnini: l’impressione è che in questo momento sia il giocatore più in palla di Banca Etruria. Lotta, attacca, difende e cerca ripetutamente il gol, anche se le sue conclusioni centrano spesso i parastinchi di Depalma e company. Pimpante. Voto 6
Mariano Ortiz: gioca pochissimo, giusto il tempo per giustificare la doccia a fine partita. Polverini lo sta impiegando col contagocce e questo ovviamente non lo avvantaggia. Ingiudicabile.
Marco Pagnini: è il giocatore che dovrebbe fare la differenza ma purtroppo in questo momento non la sta facendo. L’impegno non manca e da bravo capitano prova a suonare la carica ma senza gli effetti sperati. Spuntato. Voto 5
Alessandro Franchi: anche per lui vale il discorso fatto per Ortiz. Poco minutaggio e fatica a trovare spunti interessanti. Da rivedere. Voto 5
Franco Polverini: il gran tiro da cui scaturisce il gol del momentaneo 1 a 1 non salva il tecnico dalla mediocrità generale, anche se è l’unico che mette un po’ d’ordine. Come Bracali fa quello che può. Presente: Voto 6
Andrea Tosi: Sostituisce Menichetti dopo l’espulsione e fa in tempo a parare un rigore e sventare un altro paio di occasioni avversarie. Affidabile. Voto 6
Riccardo Salvadori: Non impiegato.
Maurizio Ceccarelli