Etruria, è l'ora di far punti guai a sprecare i turni in casa

Scritto da Il Tirreno Grosseto - Pubblicato il 11/11/2011 - 09:28 - Ultima modifica

FOLLONICA
Dopo Bassano e Valdagno arrivano Giovinazzo e Seregno al Capannino, prima della trasferta di Trissino. Una serie di sfide che dovranno confermare con l'arrivo di punti pesanti il cammino di Banca Etruria Follonica, bella ma ancora incompiuta; che strappa applausi ma lascia contenti gli avversari.
Un punto in tre partite, con due sconfitte di misura ed un pareggio strappato contro la finalista di Coppa Italia: un bicchiere mezzo pieno, soprattutto per la qualità dell'acqua. Ma adesso per i ragazzi di Polverini arriva il difficile.
«Dobbiamo proseguire su questa strada ma serve un passo avanti, dobbiamo assolutamente fare quel salto di qualità che ci permetta di trasformare le tante occasioni che creiamo: è questo l'impegno più complicato dei prossimi giorni, quindi testa bassa e lavorare», queste le parole del direttore sportivo Simone Pantani che non perde comunque la fiducia nel suo gruppo.
Un Follonica che cambia pelle e che l'allenatore Franco Polverini sta cercando di disegnare tenendo conto sia delle potenzialità a disposizione ma anche dell'avversario di turno. Nella gara contro il Valdagno, doppio finalista scudetto e fresco vincitore della Coppa Italia, si sono viste tante novità in pista: da Menichetti (bravo fra i pali nonostante il doppio gol subìto in apertura dei due tempi che poteva farlo crollare) a Federico Pagnini, che dopo la buona prova contro il Bassano ha ricevuto ancora una volta la fiducia del tecnico, dimostrando un progressivo inserimento nei meccanismi azzurri. Stavolta è anche arrivata la doppietta, la prima in serie A1, inutile ai fini dei punti conquistati ma ennesimo tassello di una costante crescita che si spera possa continuare anche in futuro.
Le note negative, invece, sono sempre le stesse. La formazione del Banca Etruria continua a fare una grande fatica per trovare la via del gol, crea tanto ma spreca praticamente in identica quantità. E se contro Bassano e Valdagno saranno probabilmente in poche a fare punti fra le squadre di seconda fascia, il rischio di gettar via punti contro le dirette concorrenti è lì dietro l'angolo.
Adesso ci sono quindici giorni per passare dalla teoria alla pratica, dalle pacche sulle spalle ai punti in cascina. E, magari, iniziare a togliersi qualche bella soddisfazione.

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