Mariotti vede il Valdagno in pole

Il tecnico del Viareggio, "bastonato" in Supercoppa e in Coppa Italia dà le pagelle alle vicentine: «Il Bassano è rinforzato. Il Breganze è una squadra solida e il Trissino deve partire bene».

Scritto da Il Giornale di Vicenza - Pubblicato il 21/10/2011 - 11:00 - Ultima modifica

Il re non è ancora nudo, ma certamente comincia ad avvertire freddo. Massimo Mariotti, storicamente abituato a fare razzìa di trofei, conquistandoli in stock all´ingrosso, ora che si è visto sfilare da sotto gli occhi Supercoppa e Coppa Italia in 5 giorni nel fortino di casa, sembra come il supereroe svuotato dei poteri magici o Superman a contatto della criptonite. Un´immagine più umana e da comune mortale che restituisce l´essenza del tecnico e non del personaggio, un professionista che ha attraversato almeno tre generazioni della pista, non il sottile provocatore alla Mourinho, un´arte che peraltro ha saputo gestire da inarrivabile istrione e far fruttare.
Ma siccome l´uomo è intelligente e l´allenatore preparato ben oltre la media, la sua vigilia di campionato è un lungo viaggio che tocca i recenti mondiali vissuti da cittì, il doppio sfregio ravvicinato con l´agguato a domicilio di Valdagno e Bassano e le prospettive dei campioni d´Italia in carica.
«Se fanno testo gli ultimi 10 giorni, il mio Viareggio non è più il favorito – -argomenta il tattico grossetano- – direi che Valdagno e Lodi partono in prima fila, poi ci siamo noi. Non è un male scattare in griglia più defilati. Tanto ogni anno ci danno per decotti e bolliti, poi alla fine solleviamo sempre qualcosa d´importante, lo scorso anno lo scudo e la Coppa Italia. Facciano pure, allora».
Viviseziona le rivali. «Il Valdagno si è rinforzato con Nicoletti, che non è affatto inferiore a Travasino, e con tre innesti di valore come Cocco, De Oro e Gnata. E´ certamente superiore a un anno fa. Lo stesso dicasi per il Lodi. Se Antezza produce 8 mesi al suo livello, i lombardi sono certamente da finale. Intanto sono approdati a giocarsi la Coppa Italia con Bassano, non è un caso. E quanto proprio a Bassano, è migliore di prima perchè ha inserito Panizza a un organico collaudato e credo possa recitare da outsider. Inoltre tra i pali ha Cunegatti, che considero tra i primi 3 portieri al mondo».
In tre per il titolo e uno (il Geo&Tex) nelle parti del guastatore. E poi?
«E poi Giovinazzo e Forte dei Marmi, due formazioni complete in grado di inserirsi nella bagarre per le posizioni di vertice. Riguardo alle altre vicentine, il Breganze è comunque solido, con Garcia, Romero, Travasino e Camporese è il classico quintetto con cui puoi perdere secco senza poter recriminare granchè. Mentre il Trissino è una matricola che immagino condizionata dall´avvio. Se fa risultati all'inizio prende fiducia e si salva di sicuro, altrimenti se stenta a decollare potrebbe soffrire oltremodo».

ITALHOCKEY: «Il bistrattato 5° posto ai recenti mondiali di Argentina intanto ci permette di tornare tra le teste di serie nel 2013. E non dimenticate che ho dovuto rinunciare a Antezza, Cunegatti, Rigo e Zen. Con loro mi sa che saremmo stati minimo da podio. Hanno giocato i senatori perchè al momento il ricambio non c´è, ma stiamo lavorando sulle nuove leve che nel giro di 4 o 5 anni dovranno diventare giocatori competitivi. Ma si deve investire nei tecnici del vivaio».

Vincenzo Pittureri

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