Bertolucci: «Paghiamo le fatiche dei mondiali ma il gruppo è vincente»

Scritto da Il Tirreno Viareggio - Pubblicato il 18/10/2011 - 08:39 - Ultima modifica

VIAREGGIO
Riconosciamolo obiettivamente. Se ci avessero raccontato che l'inizio della stagione 2011/2012 da parte dei campioni d'Italia del Cgc Viareggio fosse stato così negativo non ci avremmo creduto. Pur temendo i possibili postumi della partecipazione (sia ben chiaro: condivisa da tutti gli interessati) di ben sette bianconeri ad un mondiale molto atteso da parte di tutta la Federazione sempre più desiderosa di rilancio, oggettivamente non avremmo mai ipotizzato un avvio così negativo. In una settimana invece sono stati falliti due obiettivi (Supercoppa e finalissima di Coppa Italia) importanti per tutto il movimento bianconero, dalla squadra - messa sotto accusa nonostante abbia giocato con grande volontà - alla stessa società - che ha ulteriormente investito nella sezione hockey ed in particolare nella prima squadra ingaggiando l'argentino Emanuel Garcia - agli stessi tifosi (soprattutto gli abbonati) che, davvero amareggiati, ora s'interrogano sulle potenzialità della formazione bianconera. Ma come si spiega questa falsa partenza da parte del team bianconero? Le possibilità che i giocatori del ItalCentro potessero accusare le fatiche argentine si sono rivelate purtroppo fondate.
Domenica sera il Bassano di Massimo Giudice, composto da giocatori non certo tecnicamente superiori ai nostri, ha vinto meritatamente (certe decisioni arbitrali penalizzanti per i bianconeri ci hanno lasciato comunque perplessi) proprio perché più dinamico negli attacchi ma, alcune avvisaglie delle incertezze palesate dalla squadra bianconera, le avevamo già riscontrate nella finale di Supercoppa Italia, incontro dove il Valdagno ha approfittato di alcuni evitabilissimi spazi difensivi creati dal Cgc per conquistare la posta in palio.
Il Centro ha dovuto convivere perciò con alcuni giocatori stanchi e con altri, come capitan Palagi e Mirko Bertolucci infortunatosi, impossibilitati a dare il solito, prezioso contributo alla manovra corale della formazione bianconera. La questione della condizione fisica e, soprattutto, la necessità di recuperare energie da parte di una squadra come quella di Massimo Mariotti non proprio giovanissima, è fondamentale anche perché domani l'altro i bianconeri torneranno in pista esordendo in campionato nella trasferta di Prato. Ma, lo sottolineamo, nove giorni dopo sono attesi al... quasi derby con il Sarzana, poi in ordine cronologico ai confronti contro il Lodi (in trasferta), con il Valdagno (in casa) e con il Breganze (fuori).
Sono anche da risolvere alcuni aspetti tattici come quello di utilizzare al meglio le qualità di Garcia, giocatore di grande mobilità e fiuto del gol. Si ricomincia perciò da capo, oggettivamente delusi. Ma tutto il gruppo bianconero, che si è battuto con grande volontà, merita fiducia e il massimo appoggio da parte di tutti proprio per lavorare in tranquillità e ritrovare gli stimoli giusti per dimostrare, come afferma lo stesso Mirko Bertolucci, di avere le stesse chances per far bene in campionato ed in Euroleague: «La situazione è chiara: in una settimana abbiamo mancato due obiettivi ma questo ci deve servire da lezione. Contro il Bassano c'è stato qualche episodio dubbio che però nell'hockey ci sta, ma non siamo stati in grado di finalizzare ed io mi assumo le mie responsabilità. Stiamo pagando il mondiale e lo si sapeva - commenta il campione viareggino - ma deve essere chiaro che il nostro è ancora un gruppo vincente e le traiettorie della squadra sono ben delineate. Nessuno di noi ha intenzione di abbassare la guardia e lo dimostreremo durante la stagione nonostante tutte le avversarie ci controllino da vicino».

Angelo Cupisti

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