LODI
L'Amatori è in finale di Coppa Italia con il Bassano (martedì l’andata in Veneto e il 22 novembre il ritorno al “PalaCastellotti”) e la Lodi giallorossa sogna a occhi aperti.
Mister Pino Marzella, l'artefice di questo strepitoso avvio di stagione, il giorno dopo la grande impresa commenta così questo primo, importantissimo, traguardo raggiunto: «È stata una grandissima soddisfazione, siamo tanto contenti di avere raggiunto questa finale, l'obiettivo a cui stiamo lavorando sin dal primo giorno in cui ci siamo ritrovati - attacca il tecnico pugliese -. Sono felice della squadra, voglio ringraziare tutti i miei ragazzi, anche quelli che non sono mai scesi in pista, perché tutti quanti sono stati determinanti nel fare gruppo e nel portare l'Amatori in finale. A livello personale ovviamente sono contento, ero certo che sarebbe andata così. Questa finale se la meritano i ragazzi, la società che ha fatto tanto e il pubblico che è stato davvero grande. Abbiamo festeggiato dopo la partita, ma non dobbiamo dimenticare che non abbiamo ancora fatto niente: da oggi si riparte, lavoro duro e testa bassa, la strada verso la vittoria è ancora lunga».
«Ho visto una squadra vincente»
Marzella riavvolge poi il nastro della tre giorni di semifinale: «Come avevo detto, le prime due partite ci servivano per arrivare al massimo alla sfida decisiva con il Valdagno. Contro Breganze e Forte contava solo vincere, senza strafare, ma controllando la situazione per non sprecare energie. È stato così, sono arrivate due vittorie, mai peraltro in discussione, con qualche lampo e momenti di contenimento e gestione: l'atteggiamento che deve avere una squadra vincente».
L'apoteosi è arrivata poi domenica con la vittoria per 4-2 sul Valdagno nella gara decisiva: «Abbiamo messo in pista tutto, l'avevamo preparata nei minimi dettagli e giocata secondo i nostri piani. Abbiamo bloccato il gioco dei veneti sul nascere, li abbiamo sempre affrontati alti senza far sviluppare la loro manovra - prosegue Marzella -. Un primo tempo straordinario in cui avevamo anche chiuso la gara, se non fosse stato per quel gol nel finale. Nella ripresa poi i ragazzi hanno saputo soffrire quando era il caso, per poi affondare e alla fine è arrivata una bella vittoria contro una grande squadra che pochi giorni prima aveva vinto la Supercoppa».
«Losi è un leader, ne voglio dieci».
Tre partite e tre vittorie che, sommate alle tre conquistate nel primo girone, fanno sei successi in sei gare ufficiali. Mister Marzella non può che promuovere a pieni voti i suoi ragazzi, a partire da un super Losi tornato dai Mondiali più forte di prima: «Alberto è stato eccezionale, con il Valdagno ci ha tenuto su nel momento di sofferenza. All'inizio era molto dubbioso circa il lavoro che stavamo facendo, poi abbiamo parlato, si è messo a disposizione e si è convinto. Quando sono arrivato tutti mi dicevano che doveva migliorare caratterialmente e l'ho visto cresciuto sotto questo aspetto: ha richiamato i compagni in pista e anche nello spogliatoio ha parlato tanto, come un vero leader. È quello che voglio da lui e da tutti gli altri: la mia squadra non deve avere uno, ma dieci leader».
Bene anche i due argentini Montigel e Romero: «Montigel è stato l'ago della nostra bilancia. Devo dire che gran parte del nostro successo è stato merito suo, di come ha interpretato il suo nuovo ruolo e di come si è messo al servizio della squadra. Ha cambiato modo di giocare rispetto al passato e per qualcuno sarà meno appariscente, ma è quello che voglio da lui e in questo senso è stato perfetto. Un elemento chiave per l'applicazione del nostro gioco - continua Marzella -. Sono molto contento per Ariel, è quello che in questo mese ha lavorato meglio e si è applicato di più. All'inizio lui mentalmente risentiva tanto dell'anno scorso, si sentiva responsabile più di quanto fosse del difficile finale di stagione: gli ho parlato tantissimo, l'ho preso di petto e gli ho spiegato cosa doveva fare e cosa volevo da lui. Sono felice che stia raccogliendo i frutti del suo grande lavoro».
E poi i due grandi protagonisti di questo avvio di stagione, Matias Platero, oggi il vero uomo in più dell'Amatori, e Valerio Antezza: «Platero è straordinario e anche col Valdagno è stato strepitoso. È un giocatore eccezionale. Antezza l'ho sempre stimato e voluto, è un giocatore il cui valore non si può mettere in discussione. Fra l'altro in questi tre giorni aveva un po' di influenza, ma è stato comunque determinante. Posso garantire che ora è solo al 50%, può fare molto di più ed essere sempre più importante per la squadra».
«Con il Bassano sarà durissima»
L'ultimo pensiero del tecnico pugliese è per la finale a sorpresa con il Bassano giustiziere del Viareggio campione in carica: «Se il Bassano ha eliminato il Viareggio che era il grande favorito, vuol dire che in questo momento è più forte dei toscani - chiosa Marzella -. I risultati dicono che oggi è insieme a noi la squadra più forte e quindi sarà una finale difficilissima, alla quale però noi arriviamo pronti e carichi. Quando sono arrivato volevo far diventare l'Amatori una squadra vincente: spero tra un mese di aver centrato l'obiettivo».
Stefano Blanchetti