VIAREGGIO
Si è presentato al palazzetto, per la prima seduta di allenamento con la maglia bianconera "scudettata", in punta di piedi accolto con gioia dai suoi nuovi (eccetto Orlandi con il quale aveva già giocato nel Porto) compagni di squadra. E quando è arrivato il mister l'abbraccio è stato caloroso.
Emanuel Garcia (nella foto) e Massimo Mariotti si sono scambiati qualche parola a bassa voce e con grandi sorrisi poi tutti e due hanno raggiunto gli spogliatoi per cambiarsi e svolgere il primo allenamento dal rientro dai mondiali.
Nel primo scambio di battute e in qualche domanda di rito al neoacquisto del Cgc, inevitabile accennare a questa 40ª edizione dei campionati del mondo di hockey su pista.
Innanzitutto, Emanuel, Benvenuto a Viareggio. Come è stato accolto tra i tifosi argentini il secondo posto della tua Nazionale?
«In effetti c'è stata un po' di delusione perché l'ambiente ci contava molto ma credo che il titolo conquistato dalla Spagna sia obiettivamente meritato anche il successo degli spagnoli è stato favorito da nostri due errori commessi nel finale. Personalmente però sono soddisfatto della mia prestazione».
Ora sei a Viareggio, giochi nella squadra campione d'Italia e vivi in una città dove l'hockey è il primo sport. Che ne pensi?
«Mi hanno già riferito, anche alcuni miei compagni di nazionale, della bellezza della Vostra città e della passione che avete per la squadra che ora è anche la mia. Mi hanno anche raccontato della "rivoluzione" che c'è stata quando avete vinto lo scudetto ma voglio anche dire che, fra meno di un mese mia moglie darà alla luce mia figlia Lara e nascerà proprio qui a Viareggio. Sono felicissimo».
Pronostici per il campionato che sta inizierà il prossimo 22 ottobre?
«Sono sicuro che per la nostra squadra sarà la seconda volta della conquista dello scudetto».
Angelo Cupisti