E Marzella dà le chiavi a Platero

L’allenatore pugliese si dice soddisfatto per il gioco e fa i complimenti all’argentino: «Difende, affonda e rallenta: è il mio giocatore ideale»

Scritto da Il Cittadino di Lodi - Pubblicato il 10/10/2011 - 16:47 - Ultima modifica

LODI.
Missione compiuta. L’Amatori targato Pino Marzella si prende i primi applausi del pubblico lodigiano e soprattutto il pass per le semifinali di Coppa Italia vincendo senza troppi problemi le tre gare di questo girone eliminatorio, compresa quella decisiva e più significativa col Giovinazzo, speciale per il nuovo tecnico giallorosso: «L’ho vissuta malissimo, è stato peggio che affrontare il Barcellona - attacca l’allenatore pugliese -. Chi mi conosce davvero sa che il Giovinazzo per sette anni è stato mio figlio e affrontarlo è stata durissima: faccio i complimenti a loro perché si sono dimostrati un’ottima squadra».
Marzella analizza poi la “due giorni” di Coppa Italia: «Per essere le prime uscite siamo andati parecchio bene - continua il tecnico pugliese -. Abbiamo fatto dei grandi miglioramenti nella fase difensiva, riuscendo a pressare davvero alto senza avere grossi problemi, a parte qualche piccola ingenuità, che comunque ci sta visto che stiamo facendo un lavoro nuovo. Anche il contropiede inizia a funzionare bene, mentre ci vuole un po’ più di tempo per quanto riguarda lo svolgimento del gioco per fare meno confusione. E poi la cosa più importante: riuscire a diventare da grande squadra a squadra vincente. Dobbiamo migliorare nella scelta dei momenti, evitare in situazioni di doppio vantaggio di andare a spingere per niente invece di aprire gli spazi e fare male all’avversario. Questa è una cosa sulla quale dobbiamo ancora lavorare tanto ed è quella che ti può portare a battere le squadre forti. Noi non ci nascondiamo, l’Amatori vuole vincere e la prossima settimana scenderemo in pista per vincere sempre e arrivare finale».
Una menzione particolare Marzella la riserva a due singoli: «Platero è il mio giocatore ideale, quello che fa tutto, difende perfetto, detta i ritmi del gioco, affonda quando deve e rallenta quando deve. È un giocatore totale, pronto a ogni evenienza. Sanpellegrini è andato benissimo, è il ragazzo che sta lavorando meglio, ci sta mettendo davvero l’anima e quando uno ha così tanta voglia i sogni non sono mai impossibili».
Soddisfazione anche nelle parole di due grandi protagonisti, Valerio Antezza, autore di dieci gol in tre gare, e Matias Platero, probabilmente il migliore tra i giallorossi: «È andata bene, siamo contenti di aver passato il turno senza grosse difficoltà e di aver fatto vedere anche delle cose buone - spiega Antezza -. È logico che non possiamo essere già al top adesso, non sarebbe normale, ma stiamo crescendo e ci stiamo trovando sempre meglio in pista. Ora ci aspetta un girone con tutte partite vere e difficili, sarà un altro step importante che non dobbiamo fallire. A livello personale sono contento di quello che ho fatto, anche se mi sento ancora un po’ pesante e non sono al cento per cento».
«Abbiamo fatto tre buone gare, cercando di ripetere in pista quello che il mister ci dice ogni giorno - chiosa Platero - . Siamo partiti così così per la troppa voglia di fare, volevamo dimostrare tutto subito e questo ci ha condizionati all’inizio. Poi una volta sbloccati abbiamo fatto vedere un buon hockey. Sono solo le prime gare, ma era importante vincere e partire col piede giusto. Adesso sotto con le semifinali: affronteremo tre squadre importanti, ma noi, come ci ripete sempre il mister, non dobbiamo nasconderci: la Coppa Italia è il primo trofeo che vogliamo vincere»

Stefano Blanchetti

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