Mariotti lancia la Nazionale all’assalto

Questa notte la cerimonia di inaugurazione a San Juan, domani il debutto con il Sudafrica. Anche tre tifosi lodigiani in Argentina a sostenere il giallorosso Losi.

Scritto da Il Giorno di Lodi - Pubblicato il 24/09/2011 - 18:05 - Ultima modifica

SAN JUAN
L’asfalto della Ruta Nacional 40 li ha portati dritti da Mendoza a San Juan. E lì non si scherza più, da oggi in poi si gioca solo e soltanto per vincere. Il portiere dell'Amatori Alberto Losi e i compagni azzurri della Nazionale italiana inizieranno ufficialmente stasera la loro avventura nel Mondiale di hockey, quando alle 19 (la mezzanotte in Italia) verrà dato il via alla manifestazione con la cerimonia di inaugurazione. Un paio d'ore più tardi si giocherà la prima partita fra Spagna e Cile, mentre l'esordio della selezione allenata da Massimo Mariotti sarà domani alle 18 contro il Sudafrica, quando in Italia saranno le 23 (tutti gli incontri saranno diffusi in diretta tv da RaiSport). Gli altri match del girone di qualificazione sono previsti per lunedì alle 18 italiane contro la Germania e mercoledì alle 2.30 contro l'Argentina.
Se le prime due gare non dovrebbero rappresentare un grande ostacolo, quella contro i padroni di casa sarà determinante per stabilire chi arriverà primo nel girone, visto che alla seconda classificata spetterà nel turno successivo l’imbattibile Spagna.
C’è grande fermento attorno a questa Nazionale: gli azzurri dopo qualche anno di scarsi risultati vogliono tornare a recitare un ruolo da primattori. Per farlo la federazione si è affidata a un "guru" come Massimo Mariotti, che in Sudamerica si è portato ben sette giocatori "scudettati" che lui ha allenato a Viareggio (Barozzi, Mirko e Alessandro Bertolucci, Davide Motaran, Orlandi, Enrico Mariotti e Palagi) oltre a Illuzzi (Giovinazzo), Tataranni (Valdagno) e il giallorosso Alberto Losi. Che difficilmente giocherà titolare («Non ho ancora deciso - taglia corto Massimo Mariotti al telefono dall'Argentina in esclusiva per “il Cittadino” -, lo farò solo qualche ora prima della partita») ma che avrà dalla sua il tifo speciale di tre lodigiani di “Sambe on tour”: Cecio”, “Ermes e “Mela”, tre superappassionati di hockey che per sostenere la Nazionale sono arrivati fino in Argentina.
Durante la “Copa Joan Sabater”, un torneo amichevole disputato lo scorso week end a Santiago contro Cile, Portogallo e Francia, l'Italia ha chiuso ultima rimediando due pareggi contro lusitani e padroni di casa e una sconfitta contro i transalpini: «Il risultato era relativo - conferma Mariotti -, avevo bisogno di vedere la squadra all'opera sotto molti aspetti. E ci sono state indicazioni positive. Dobbiamo migliorare sotto l'aspetto dell'attenzione in alcuni frangenti, ma credo che verrà da sola quando le partite cominceranno a contare. Arrivavamo da un viaggio molto stancante con il fuso orario ancora da smaltire, eravamo legnosi e pesanti. Chiaramente giocare tre partite in un giorno, dopo venticinque ore senza toccare un letto non poteva renderci brillanti».
Concluso il torneo cileno la squadra si è spostata a Mendoza per tre giorni, in modo da arrivare solo nella serata di ieri a San Juan evitando stress e tensioni di un ambiente che sarà carico come una molla.
«Detto fuori dai denti so benissimo che vincere il Mondiale sarà difficilissimo, ma l’obiettivo dato dalla federazione è quello di migliorare il settimo posto dell'ultima edizione - conclude il commissario tecnico azzurro -. Purtroppo gli scarsi risultati degli anni precedenti hanno fatto in modo che non fossimo più teste di serie, così dovremo affrontare l’Argentina già dal girone di qualificazione, con il rischio di un quarto di finale contro la Spagna. Ma ce la metteremo tutta».

Aldo Negri

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