Nazionale a Santiago Pari con il Portogallo

Bene gli azzurri di Mariotti nell’amichevole pre-Mondiale

Scritto da La Nazione Grosseto - Pubblicato il 21/09/2011 - 13:21 - Ultima modifica

La nazionale azzurra di hockey su pista del coach maremmano Massimo Mariotti è arrivata a Santiago del Cile per rifinire la preparazione in vista dei mondiali di San Juan che iniziano sabato prossimo con la partita inaugurale tra i campioni del mondo della Spagna e il Cile. Il tempo di assorbire il colpo del fuso orario che gli azzurri sono subito scesi in pista nella prima partita della coppa Sabater, test amichevole che vede la partecipazione di Italia, Portogallo, Francia e Cile. Con le reti di Orlandi, Mirko Bertolucci e la doppietta di Davide Motaran, l’Italia ha chiuso il primo test sul risultato di parità 4-4 dopo essere stata in vantaggio per 3-1. Le immagini della partita sono disponibili in questa pagina.

«Abbiamo scelto di lavorare su un periodo di tempo non molto ampio ma lo abbiamo fatto con continuità e intensità -ha detto il tecnico-. Nella fase di preparazione a Grosseto facevamo tre sedute al giorno per un totale di quasi sei ore quotidiane, mentre a Viareggio abbiamo affinato il lavoro in pista e completato la fase di preparazione. Sono moderatamente soddisfatto del risultato dei nostri sforzi». Sulle scelte tecniche non fa dubbi: « Questi giocatori hanno dimostrato in questi anni di essere in grado di vincere a tutti i livelli -ha proseguito-. Io non sono venuto a San Juan con la presunzione di poter vincere il campionato del mondo; l’obiettivo concordato con la Federhockey è quello di recuperare posizioni rispetto al settimo posto di Vigo e iniziare una risalita in vista del 2015».

La «fame» non gli manca di certo. Lui e i suoi «vecchietti» terribili daranno del filo da torcere a tutti: «I giocatori di questa squadra sono qui per fare una bella figura in campo internazionale. Siamo consci delle difficoltà che dovremo affrontare, ma abbiamo lavorato per vincere il girone o per passare il turno con la Spagna. L’obiettivo minimo è il quinto posto». Sul gioco rimane ermetico: «La mia italia rispecchierà il modo di giocare che mi è proprio, lo stesso che mi ha permesso di fare bene a Prato, Follonica e Viareggio. Ma la vera Italia la vedrete a partire da domenica prossima contro il Sudafrica. Le caratteristiche principali sono duttilità difensiva e offensiva, capacità di adattarsi alle situazioni e agli avversari. Lo starting five? Non ve lo dico».

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