E’ DURATA lo spazio di 24 ore la «mini-crisi» di giunta aperta dalle improvvise dimissioni dell’assessore al commercio e turismo Juri Michelucci, entrato nella dirigenza provinciale del Pd. Da un ventaglio di possibili candidati alla sua sostituzione, è saltato fuori il nome di Giusi Rossi, consigliere del Pd ed ex capogruppo dello stesso partito nella precedente amministrazione. Per lei il coronamento della volontà espressa subito dopo le ultime elezioni, quando dichiarò apertamente di essere pronta per fare l’assessore. Caleo però scelse diversamente: esclusa dalla giunta, dai banchi del consiglio (e non solo) ha poi più volte manifestato posizioni ben poco allineate con il Pd, tanto da essere anche convocata dalla commissione di garanzia per un ordine del giorno redatto al di fuori del gruppo consiliare.
In un’occasione in consiglio (la discussione del caso-Sarzanese), il suo voto è stato contrario a quello espresso dal resto del gruppo. Acqua passata: da ieri Rossi entra a far parte della giunta Caleo che la presenterà ufficialmente stamani in una conferenza stampa.
«Non mi aspettavo questo incarico — commenta a caldo Giusi Rossi — sono sorpresa ma al tempo stesso soddisfatta, perchè sono state valutate positivamente le mie qualità».
Non può mancare un accenno proprio alle divergenze emerse nel corso dell’ultimo anno e mezzo di consiglio comunale.
«Ho avuto posizioni diverse dal Pd, ma sempre lavorando all’interno e per il partito del quale sono stata una fondatrice. Se non me sono andata un motivo ci sarà: malgrado i contrasti, sono sempre rimasta all’interno del partito proponendo le mie idee per il bene del Pd e della città. E questo continuerò a fare nella nuova veste da assessore», nella quale si calerà da stamani con la presentazione ufficiale negli uffici di sua competenza «dove già conosco tutti — prosegue — ma non nella veste di amministratore».
Con l’ingresso in giunta, Giusi Rossi lascia il posto in consiglio dando semaforo verde all’ingresso nell’assise comunale a Giovanni Berretta, 34 anni, primo degli esclusi nelle liste del Pd alle ultime elezioni. Per lui una bella notizia arrivata proprio in concomitanza con l’inserimento della sua «Compagnia dell’ordine sparso» (unica della provincia) in un pool di compagnie teatrali professionistiche.
«Sono contento ed onorato di entrare in consiglio — dice Berretta, conosciuto anche per la sua attività di allenatore nell’Hockey Sarzana — cercherò di portare il mio contributo. Non sono un politico, il mio lavoro si svolge in mezzo ai giovani: cercherò di fare da tramite proprio fra l’amministrazione e il mondo dei giovani sarzanesi».
andrea luparia