Con l’arrivo di Saavedra e Ortiz Follonica 'balla' ancora argentino

Insieme ai due stranieri, presentato anche il golden boy Pagnini tornato a casa.

Scritto da La Nazione Grosseto - Pubblicato il 11/09/2011 - 13:56 - Ultima modifica

FOLLONICA
Si chiamano Pablo Saavedra e Mariano Ortiz. Sono argentini, giovani e di belle speranze, e da ieri hanno infilato i pattini in quella casa che sarà loro per almeno un anno. Sono i due nuovi argentini di Banca Etruria Follonica, la squadra di hockey che per ritornare ai fasti di qualche anno fa ha deciso di pescare a piene mani nella pampa dopo le felicissime esperienze che portano i nomi di Mariano Velazquez e Sebastian Molina. Insieme a loro, che da ieri sera sono a disposizione del tecnico Polverini per iniziare gli allenamenti, anche Federico Pagnini, il golden boy di ritorno dopo l’esperienza dello scorso anno a Castiglione della Pescaia.

Presenti anche il diesse dei biancazzurri, Simone Pantani, il presidente del sodalizio di via Sanzio Massimo Pagnini, ed il tecnico Franco Polverini.
«Sono molto felice di essere qui —ha detto Pablo Saavedra, visibilmente emozionato— Follonica è una piazza molto importante per l’hockey e tutti sanno benissimo che storia ha. Per me è un onore indossare questa casacca».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Mariano Ortiz, semplicemente entusiasta di questa nuova avventura. «Follonica è molto conosciuta in Argentina —ha detto— sappiamo che c’è un pubblico molto caldo e affezionato e questo per noi è molto importante. Cercherò di dare il massimo e di onorare la maglia del Follonica. Voglio tornare a vincere».

Primo giorno con i «grandi» anche per Federico Pagnini, consapevole del fatto che giocare in A1 non sarà facile, visto il livello tecnico e di esperienza dei giocatori che ne fanno parte. Ma dopo aver fatto il fenomeno a Castiglione si sente pronto per questa nuova avventura.
Parole importanti e significative anche quelle del diesse Simone Pantani, che ha sottolineato l’importanza di avere un settore giovanile forte e numeroso come appunto quello del Follonica. «Saavedra e Ortiz —ha detto il dirigente dei biancazzurri— sono due ragazzi giovanissimi e rientrano a pieno nel nostro progetto, che è quello di dare sempre più spazio alle nuove leve convinti che, quando i grandi vecchi dell’hockey appenderanno i pattini al chiodo i nostri ragazzi potranno fare la differenza».
Largo ai giovani quindi con un occhio al bilancio. Adesso la parola spetta alla pista.

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