D'ostacolo i litigi passati con tecnico e tifosi ma il patron Scuccato lo rivuole in giallorosso
Il team cerca il pezzo pregiato per iniziare un nuovo ciclo vincente
Vincenzo Pittureri
A mercato prosciugato e a obiettivi sfumati (Cocco prima e Marco Motaran poi), il Bassano riverniciato di fresco da Maurizio Scuccato vuole celebrare il primo acquisto sotto le insegne della nuova proprietà dando la caccia a Michele Panizza, il boccone più pregiato rimasto sul piatto e niente affatto un ingaggio casuale per i giallorossi. Il veterano, infatti, era il capitano del primo storico scudetto del 2004, quello col marchio Infoplus sulle maglie e rappresenterebbe il legame ideale tra quel trionfo che Scuccato ha vissuto da sponsor e questa novella investitura da plenipotenziario del club. Un aggancio possibile e plausibile dal punto di vista tecnico, visto che Panizza è un modello di affidabilità, ma che semmai alimenta remore di carattere ambientale tenuto conto che Panizza 3 anni fa si era lasciato male con Giudice in panchina, prima di varcare l'altra riva del Brenta e passare alla Roller e che soprattutto aveva rotto con la curva dopo un acceso diverbio avvenuto come appendice all'eliminazione playoff. Uno strappo che il nucleo caldo del tifo non gli ha mai perdonato e che sarebbe l'unico vero ostacolo per un riapprodo al '54. E se le incomprensioni col tecnico sono facilmente superabili con un franco chiarimento a quattr'occhi, la soluzione più logica tra persone intelligenti («Michele giocava poco allora perchè in quella squadra aveva davanti un mucchio di fuoriclasse, non perchè fosse scarso», ha sempre sostenuto l'allenatore), più difficile una riappacificazione coi tifosi. Ma anche qui buona volontà e buon senso potrebbero sciogliere il gelo tra le parti. Del resto Panizza ha davanti minimo un paio di campionati ad alto livello e un ruolo da jolly e collante del gruppo, tornando da primattore nella società che l'ha lanciato per una chiusura col botto. E Scuccato, in sintonia con Giudice, vuole assolutamente un rinforzo per reggere decorosamente il proscenio europeo.
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