E la tifoseria è dalla parte dell’allenatore

Scritto da Redazione - Pubblicato il 30/06/2011 - Ultima modifica
La protesta degli appassionati è culminata con un corteo notturno sotto la casa del presidente

LODI
Dalle nove del mattino a mezzanotte inoltrata, ovvero cronistoria della frenetica e interminabile giornata del tifo giallorosso. Sono le prime ore della mattinata di martedì quando in città comincia a circolare la voce che Aldo Belli è stato esonerato e al suo posto è in arrivo Pino Marzella. Una notizia bomba che ha l'effetto di un vero e proprio “tsunami” sulla Lodi hockeistica. In città non si parla d'altro: i telefonini squillano in continuazione, su internet la notizia comincia a prendere piede e sui vari forum si fanno largo anche i primi commenti. Un vero e proprio “tam tam” che nel giro di poche ore coinvolge tutta Lodi, perché in riva all'Adda sembra non si parli d'altro che dell'esonero di Belli. I tifosi intanto cominciano ad organizzarsi: la curva giallorossa non è d'accordo con la scelta della società: la maggior parte vuole ancora l'“Aldinho nazionale” sulla panchina dell'Amatori («ha sempre fatto bene, i risultati parlano per lui, diamogli la squadra per vincere davvero e poi vediamo»), tanti non vogliono cambiarlo con Pino Marzella («è stato un fenomeno da giocatore, ma come allenatore deve ancora dimostrare tutto») e altri contestano tempi e modi con cui la società ha preso questa decisione, ma sottolineano che «se così sarà pieno appoggio e sostegno a mister Marzella e proviamo a vincere con lui». In serata la contestazione del popolo giallorosso parte ufficialmente. Una quarantina di tifosi si ritrova e parte verso casa D'Attanasio dove, si sa, è in corso la riunione tra il presidente, i suoi collaboratori e Belli: la riunione dell'esonero. Tutti sotto le finestre del presidente per urlare il proprio dissenso (più o meno le stesse scene viste a Valdagno solo qualche settimana fa per trattenere Nicolìa, missione poi riuscita) e alla fine il numero uno dell'Amatori esce in mezzo ai tifosi per un faccia a faccia con la parte più calda del tifo lodigiano. Ma la notte è ancora lunga e così, terminata la riunione tra società e allenatore, il direttore tecnico Gasparini e il direttore sportivo Rachelini raggiungono una delegazione di tifosi in un bar dove fino a mezzanotte si tiene un altro scambio di opinioni tra dirigenza e tifosi. Al termine dell'ultimo faccia a faccia di una giornata interminabile e carica di tensione ai tifosi arriva persino un messaggio indirizzato direttamente da Belli, che saluta e ringrazia tutti per l'affetto dimostratogli. L'ora è tarda e la gente comincia a tornarsene verso casa. La giornata più lunga e frenetica degli ultimi anni per il tifo lodigiano è terminata, in attesa di ulteriori sviluppi e di conoscere il futuro del loro "figlioccio".

St.Bl.
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