La telenovela Nicolia ha un lieto fine: rimane al Valdagno

Scritto da Redazione - Pubblicato il 20/06/2011 - Ultima modifica
Il Valdagno si riprende Carlos Nicolia. I dieci giorni più lunghi e intensi della storia della società vicentina si sono conclusi con un clamoroso lieto fine. Dopo giorni di voci, parole, comunicati e proteste per un addio che a un certo punto era diventato ufficiale, ecco l’inaspettato dietrofront che ha fatto tirare un sospiro di sollievo a una città intera, arrivata fino alla mobilitazione di massa per trattanere il suo uomo simbolo. La parola fine è stata messa nella tarda serata di venerdì quando un incontro tra società, giocatore e addirittura il sindaco di Valdagno ha sancito la riappacificazione. Il presidente Repele spiega così il “caso Nicolia”: «Dopo gara-3 di finale scudetto Nicolia ci ha espresso la volontà di non giocare a Valdagno la prossima stagione. Non è nel nostro stile trattenere i giocatori contro la loro volontà solo perché c’è un contratto, per cui ci siamo detti disposti ad assecondare la sua richiesta». Nicolia, appena vistosi scucire il tricolore dal petto per mano del Viareggio, esternò su Facebook il suo malumore, arrivando a salutare tifosi e amici e annunciando il suo addio. Valdagno si mobilitò: striscioni contro la società davanti al “PalaLido” e in tutta la città cartelli pro Nicolia, perfino un centinaio di tifosi sotto casa del presidente con fumogeni e petardi contestando la società e schierandosi al fianco del loro campione. Quindi il comunicato sul sito del Valdagno che ufficializzava il divorzio. E poi? «Nicolia ha capito che era stato troppo impulsivo - conclude Repele -, non pensando quanto è legato alla maglia azzurra, quanto si è trovato bene con i tifosi, con la città e anche con la società. Nei giorni scorsi ci ha consegnato un documento con cui si è scusato ufficialmente e ha chiesto di poter restare a Valdagno, che considera la sua città».
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