Trucco «tricolore», cori e... due trofei: scoppia la gioia pazza

Scritto da Redazione - Pubblicato il 16/06/2011 - Ultima modifica
VIAREGGIO.
Capelli colorati, trucco tricolore, magliette celebrative. E, sugli spalti, un pubblico caldo pronto ad acclamare i suoi beniamini. In una festa collettiva fatta di musica, allegria e passione sportiva, i giocatori del Cgc Viareggio hanno festeggiato ieri sera al palazzetto dello sport il primo, storico scudetto della società bianconera. Una serata bella e ben riuscita, quella andata in scena sulla pista che ha visto Mariotti e compagni trionfare in Coppa Italia prima e in campionato poi. Grazie al ritmo incalzante di uno spumeggiante Roy Lepore e alla colonna sonora «made in palasport» del mitico Tore dj, la festa ha avuto il giusto ritmo. E da semplice passerella per i campioni del primo scudetto si è trasformata in un piccolo, irripetibile evento di gioia collettiva. Sugli spalti, a fare da cornice a ciò che accadeva in pista, un pubblico entusiasta, fiero dell'impresa realizzata dai loro giocatori («Siamo noi, siamo noi, i campioni dell'Italia siamo noi») ma anche auto-ironico («Dai Poletti spingilo per noi», riferito allo spintone dato a Alessandro Bertolucci quando vestiva la maglia del Follonica). Futuro e passato. La serata è iniziata con l'ingresso in pista di tutti i ragazzini della scuola hockey, il futuro di questo sport a Viareggio. Ma fra i vari momenti c'è stato spazio per un giusto omaggio a chi ha permesso che questo sport entrasse a far parte del Dna della città: da Creso Bacherotti a Nedo Bresciani (di cui sono stati premiati i figli) fino ad arrivare a tutti coloro che hanno vestito la maglia bianconera del Centro. L'abbraccio alla società. Alessandro Palagi, destinato a passare alla storia come il presidente del primo scudetto, ha poi voluto a fianco a sé tutto il consiglio direttivo e i collaboratori più stretti. L'occasione per regalare un applauso a chi è abituato a lavorare esclusivamente dietro le quinte.
Giocatori e... cantanti. Ma sulla pista del Palasport si sono visti anche i giocatori in una veste assolutamente diversa dal solito. Diretti da Gianluca Domenici - che del nuovo inno del Cgc è autore e interprete - i Mariotti-boys si sono esibiti cantando «Forza magico Centro». Malgrado qualche stecca, gli applausi sono scrosciati fortissimi. Almeno quanto in occasione del giro di pista con i due trofei conquistati quest'anno: scudetto e Coppa Italia. La promessa di Sonia. Gran finale dello spettacolo con Sonia Paoli, la modella che aveva promesso di spogliarsi di fronte al pubblico del palasport se il Cgc avesse vinto lo scudetto. Una promessa mantenuta sulle note di «Bella vera» di Max Pezzali e con una coreografia realizzata insieme ad alcune sue modelle. Rione Palazzetto. Gran finale, poi, con quello che è ormai diventato il rione Palazzetto, aperto dall'esibizione live di «Come un coriandolo» cantata da Egisto Olivi ed è poi proseguita fra musiche di carnevale e tanta, tanta allegria.
© hockeypista.it
Tutti i contenuti originali di hockeypista.it sono tutelati dalla licenza Creative Commons e sono utilizzabili e distribuibili liberamente alle condizioni esplicitate in questa pagina.
I contenuti di autori terzi sono tutelati dal rispettivo diritto d'autore e sono utilizzabili e distribuibili solo previa autorizzazione dell'autore stesso.