Palagi 'Ora serve un nuovo palazzetto'

Scritto da Redazione - Pubblicato il 10/06/2011 - Ultima modifica
Il Cgc ha un progetto per l’ampliamento. Adesso la parola spetta al Comune

LA FEBBRE bianconera hockeystica che contagia la citta continua a fare proseliti: tra l’altro, e la conferma arriva dalla segreteria del Cgc, ci sono stati molti spettatori anche di fuori Viareggio. Insomma, la febbre ha cominciato a propagarsi nel resto della Versilia e un’altra conferma l’ha avuta il presidente Alessandro Palagi, quando ieri mattina è andato nella sede centrale della Banca della Versilia a Pietrasanta. «Ho ricevuto molte felicitazioni per lo storico traguardo raggiunto — ha detto il massimo dirigente —. Ma per il futuro non intendiamo fermarci, nel senso che il nostro obiettivo è crescere. Per crescere però c’è bisogno anche di strutture: il palazzetto dello sport di Viareggio non è più sufficiente. Se fosse allargato, la società potrebbe impegnarsi anche nell’organizzazione di altri eventi». Il dado è tratto: ora si attendono le risposte da parte dell’amministrazione comunale.

Presidente, dopo lo scudetto c’è la Coppa dei Campioni: la gente sogna ad occhi aperti
«La gente fa bene a sognare, sognava anche la dirigenza del Cgc Viareggio dieci anni fa quando ha deciso di investire sulla squadra di hockey su pista: eravamo in serie A2, ora siamo sul tetto d’Italia. Per l’Europa c’è tempo ma una strizzatina d’occhio è chiaro che ce l’abbiamo già data».
A questo gruppo non manca molto per diventare ancora più forte?
«Sono d’accordo, l’organico è di assoluta qualità ma un ‘colpetto’ di mercato lo faremo. Arriverà un giocatore straniero».
Un portoghese o uno spagnolo: Lopez e Garcia sono nomi sulla bocca della gente?
«Li fate voi. Io sto zitto»
Nessuna anticipazione, dunque?
«Sarà un giocatore molto forte che si consentirà di migliorare l’organico per essere competitivi su tutti i fronti. Ma...»
Che cosa c’è che non va?
«Abbiamo avuto la conferma nella gara contro il Valdagno: il palazzetto dello sport non basta più per certe partite. Ci vorrebbe un altro impianto. Noi abbiamo una mezza proposta».
Di che genere?
«L’ampliamento, lato città del palazzetto dello sport: credo che si tratti un progetto possibile, con un costo contenuto. La presenteremo all’amministrazione comunale perché uno degli altri obiettivi a medio termine è quello di organizzare a Viareggio la final four dell’Eurolega».
Con il Cgc protagonista?
«Sarebbe bello, certamente nella prossima stagione vorremmo essere protagonisti assoluti anche in Europa. Intanto però puntiamo alla ‘triplete’ a livello italiano, Supercoppa, Coppa Italia e campionato. Siamo stati tanto tempo a digiuno, noi abbiamo appetito».
Le motivazioni non rischiano di mancare in un gruppo che ha vinto tutto?
«Avete visto negli occhi Mariotti, Bertolucci, Orlandi e compagnia cantante: sprizzano energia, contengono motivazioni forti per andare avanti e non fermarsi mai».
La nuova squadra-guida dell’hockey su pista italiano è il Cgc Viareggio?
«Lo dicono gli altri e lo confermano i risultati».
Che cosa le rimane di questa straordinaria e indimenticabile stagione?
«La passione del pubblico e il fatto di avere riportato al PalaBarsacchi intere famiglie e tanti bambini: quando nell’intervallo della partita vedo scendere in pista tanti piccoli che giocano e si divertono mi emoziono».
Vincere lo scudetto, che tipo di emozione è stata per Alessandro Palagi?
«Indescrivibile: il piacere è stato semmai avere regalato alla città una serata indimenticabile, con il piacere della festa e del divertimento per un grande successo sportivo. Viareggio ha sofferto moltissimo negli ultimi anni, ha dovuto fare i conti con tanti lutti. E nel ricordo di quelle persone che non ci sono più, la squadra è sempre andata in pista con un pensiero dedicato a loro».
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