Passano solo pochi secondi dalla sirena finale e già sulla gradinata compare uno striscione che recita così, sventolano bandiere tricolori, qualcuno vende le megliette celebrative. Eh già, anche se la maggioranza dei tifosi faceva la parte degli scaramantici, sotto sotto ci speravano tutti in questa vittoria del CGC, che con un finale di 4 a 3 chiude per ben tre a zero la serie finale aggiudicandosi lo scudetto.
Se per gara-2 la coda aveva iniziato a formarsi alle 6, questo pomeriggio verso la stessa ora la fila già arrivava quasi alla strada: nonostante il rischio pioggia annunciato dai meteo, l'importanza di un buon posto nella sfida decisiva ha spinto i tifosi a recarsi al palazzetto già a partire da metà pomeriggio. Le porte questa volta vengono aperte a un quarto alle 7 e nelle due lunghe ore di attesa, sugli spalti già gremiti dopo neanche mezzora dall'apertura, si canta e si balla, cercando di imparare il nuovo inno del CGC, tormentone della serata.
Questa volta nessun riferimento alla vicenda del divieto di trasferta: tutte le energie dei 2000 supporters viareggini sono concentrate a sostenere la squadra nell'impresa. Tantissimi gli striscioni per l'occasione: oltre a vari sfottò, un po' di rimpianto per non avere in rosa un altro grande viareggino nel messaggio "Bella festa, peccato manchi il DOLCE". Su tutta la gradinata si erge invece maestoso un immenso squalo, che porta in bocca una sciarpa biancoceleste.
La partita si annuncia subito nervosa: la posta in palio è troppo alta, e con questa anche la paura di sbagliare. Il Centro si porta avanti, ma viene raggiunto, trova il 2 a 1, ma il Valdagno riesce nuovamente a pareggiare i conti per poi subire la beffa del 3 a 2 sullo scadere del primo tempo: la folla continua a sostenere i propri beniamini, ma si capisce che questa volta non sarà facile come nelle prime due gare. L'arbitraggio non gira certo a vantaggio dei bianconeri e i veneti possono disporre di ben tre rigori e tre tiri dei prima durante tutto il match: le straordinarie parate di Barozzi esaltano il pubblico, che sul 4 a 2 siglato da Mirko Bertolucci ci crede più che mai. Gli ultimi minuti sono tensione pura: il Valdagno accorcia le distanze con Nicolia e a poco meno di due minuti dalla fine può usufruire di un tiro diretto. È ancora Nicolia a incaricarsi della battuta, ma fallisce e tutto il finale in superiorità numerica non è sufficiente a trovare il pareggio.
Il Centro conquista così il primo scudetto della sua storia, in una magica stagione in cui è arrivata anche la Coppa Italia. Giusto il tempo delle premiazioni e poi tutti in pista a festeggiare a ritmo di canzoni del carnevale, mentre le stelle del Centro sono intente a fare foto e firmare autografi. La festa si sposta poi in Piazza Mazzini, dove un camioncino con postazione da dj fa ballare diverse centinaia di persone, che in una serata del genere non ne vogliono sapere di andare a letto. Giunge la voce che la squadra è a cena al "44esimo parallelo" e così, ben oltre la mezzanotte, ha inizio un nuovo round di festeggiamenti al ristorante.
La soddisfazione e la gioia in questa serata sono indescrivibili. Come recità uno striscione "La nostra storia merita gloria": questa sera, con l'ennesima grande prestazione della squadra, la gloria è arrivata, con un risultato atteso da oltre mezzo secolo. Per qualche mese ora l'hockey si fermerà, ma difficilmente i viareggini si dimenticheranno di questa notte magica nella lunga estate.
Yuri Frey
© hockeypista.it
Tutti i contenuti originali di hockeypista.it sono tutelati dalla licenza Creative Commons e sono utilizzabili e
distribuibili liberamente alle condizioni esplicitate in
questa pagina.
I contenuti di autori terzi sono tutelati dal rispettivo diritto d'autore e sono utilizzabili e distribuibili solo
previa autorizzazione dell'autore stesso.