Platero promette un Amatori “no limits”

Scritto da Redazione - Pubblicato il 02/06/2011 - Ultima modifica
”El Cabezon” parte oggi per l’Argentina ma immagina la sua seconda stagione in riva all’Adda
«Regaleremo a Lodi il trofeo che merita: sarà un anno giallorosso»

LODI
«Torno a casa felice del mio primo anno all'Amatori. Sono riconoscente alla gente di Lodi per tutto quello che mi ha dato quest'anno e ai tifosi giallorossi dico di avere fiducia che il prossimo sarà un anno.. lodigiano». Ha salutato tutti così Matias Platero, il primo dei tre "gauchos" dell'Amatori partito per far ritorno nella sua San Juan, dove trascorrerà le vacanze e potrà riabbracciare la sua famiglia dopo il suo primo anno in Italia. Per "El Cabezon" partenza da Milano e, dopo due scali e un breve tragitto in macchina da Mendoza, l'arrivo a casa dopo quasi ventiquattrore. Un viaggio estenuante nel quale il talento argentino avrà tempo di ripensare alla stagione appena conclusa, la sua prima annata giallorossa, costellata da 27 gol in 38 partite divisi tra i 15 in campionato, i 6 in coppa Italia e i 6 nei play off. Una stagione che il diretto interessato archivia così: «Per me è stato un anno positivo: mi sono trovato benissimo con una città fantastica che vive di hockey, con la società, con tutti i compagni e sono abbastanza soddisfatto di quello che ho fatto. L'unico problema è ancora in parte la lingua, ma stiamo facendo passi avanti - ride Platero -. In pista ero partito molto bene, poi ho avuto quel problema alla gamba che mi ha condizionato un po', ma penso di aver ritrovato nel finale di stagione una buona forma, tornando a esprimermi su buoni livelli. Tutto sommato la considero una buona stagione per me, ma so di poter fare ancora di più e nella prossima voglio dimostrarlo». Soddisfazione personale insomma e soddisfazione, anche se con qualche rimpianto, anche per quella della squadra: «L'Amatori ha fatto una buona annata, anche se resto convinto che avremmo meritato di più. Abbiamo fatto un'ottima coppa Italia, sfiorato la grandissima impresa in Coppa Cers e siamo stati davanti a tutti in campionato per diverse giornate, salvo scivolare indietro per un mese di calo - analizza “El Cabezon” -. Senza contare che nella semifinale col Valdagno abbiamo perso 4-2 e 4-3 prendendo due gol su autoreti e tre su tiri piazzati, dunque penso che non ci sia girata nemmeno troppo bene. Abbiamo dimostrato di essere tra le migliori e nella prossima stagione tutti noi, con un anno in più sulle spalle, cercheremo di fare quello scatto in più che ci manca per arrivare a vincere». E a domanda precisa su chi e cosa serva all'Amatori per vincere, Platero usa la diplomazia: «Penso che anche un solo innesto potrebbe bastare, ma non spetta a me dire chi potrebbe fare al caso nostro: per questo c'è la società che sta lavorando bene e credo che alla fine farà le scelte giuste. Noi giocatori dobbiamo fare il nostro e farlo al meglio, poi chiunque arriverà darà una mano ad un gruppo già fortissimo per cercare di vincere». E “vincere” è l'unica parola che Platero vuole sentire per la prossima stagione: «Non ci dovremo porre limiti, dovremo partire sin dalla prima gara puntando al massimo. Lodi merita un trofeo importante e noi proveremo a regalarglielo già a partire da ottobre con la coppa Italia».

Stefano Blanchetti
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