Marozin si carica: «Può succedere ancora di tutto»

Scritto da Redazione - Pubblicato il 27/05/2011 - Ultima modifica
di Claudio Vecoli

VALDAGNO
«Vincere a Viareggio? Servirà un altro Valdagno rispetto a quello visto in gara uno. Ma non è una missione impossibile». Il giorno dopo la pesante sconfitta con il Centro, Gaetano Marozin prova a recuperare fiducia ed entusiasmo. Ed analizzare cosa è andato e cosa no nella sfida persa malamente dal suo Valdagno di fronte al proprio pubblico. «Innanzitutto una cosa: il Viareggio ha meritato di vincere. I nostri avversari sono stati più concreti e concentrati di noi. Complimenti, perché il Centro è davvero una gran bella squadra. Detto questo, però, la serie non è ancora chiusa. Abbiamo le potenzialità per il controbreak. E lo abbiamo già dimostrato vincendo a Viareggio nella regular season. Se riusciremo a vincere almeno una delle due prossime sfide al PalaBarsacchi, i giochi si riapriranno. E allora vedremo come andrà a finire...» Il tecnico dei veneti è però ben conscio che per battere il Centro sulla pista di Viareggio servirà tutto un altro Valdagno. «Noi non c'eravamo soprattutto di testa. Ho visto una mancanza di serenità che invece è stata uno dei punti di forza del Cgc. Credo che il nostro difetto maggiore sia stato proprio questo. E da questo dobbiamo ripartire, senza però fasciarci troppo la testa. Dobbiamo fare tesoro degli errori fatti e presentarci per gara due con maggior convinzione nei nostri mezzi». Marozin nega che sulla prestazione dei suoi possa aver influito la sconfitta al primo turno di Eurolega contro il Reus, che ha rimandato subito a casa i biancocelesti. «No, l'uscita anticipata in Eurolega non c'entra. Non credo proprio che possa aver inciso sulla nostra brutta prova. Sono due competizioni completamente differenti». Il tecnico dei veneti è convinto anche che la differenza fra il suo Valdagno e il Cgc Viareggio di Mariotti non sia così netta come il risultato di gara uno possa far pensare. «Come già dimostrato durante la regular season, Valdagno e Centro sono le due migliori formazioni italiane. Ma sono due squadre che si equivalgono. E gare di questo genere si giocano sul filo del rasoio. Un singolo episodio può indirizzarle da un lato o dall'altro. Stavolta è andata così». Gaetano Marozin non parla invece dei due arbitri di gara uno: Tartarelli di Bari e Bisacco di Follonica. Ma il suo silenzio sull'argomento - viste le lamentele che arrivano dalla sponda vicentina - forse valgono più di mille parole.
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