La Caf manda l’Amatori in... vacanza

Scritto da Redazione - Pubblicato il 23/05/2011 - Ultima modifica
Confermata la sentenza del giudice sportivo sul 4-4 annullato a Montigel in gara-2 di semifinale
“Irricevibile” anche il secondo ricorso: la stagione giallorossa è finita

LODI
La Caf spegne definitivamente le speranze dell'Amatori. Dopo il giudice sportivo della Fihp è toccato ieri alla Corte d’appello federale dire "no" ai lodigiani, rispedendo al mittente il nuovo ricorso presentato lunedì, un memoriale di undici pagine con annesso dvd della partita in cui si chiedeva la ripetizione della gara-2 di semifinale scudetto tra Valdagno e Amatori in seguito a un errore tecnico dell'arbitro, che annullò ingiustamente la rete del 4-4 di Montigel a un secondo e mezzo dalla fine. Dopo oltre due ore di camera di consiglio, con tutti i membri intenti ad analizzare nei minimi dettagli il dossier giallorosso, il presidente della Caf ha ufficializzato l'esito negativo, non prima però di avere avvertito e parlato personalmente con il presidente giallorosso Fulvio D'Attansio. Una telefonata piuttosto insolita, che potrebbe anche apparire come una sorta di “contentino”, ma che sa tanto di giustificazione per qualcosa che avrebbe dovuto essere ma che non è stato. Il "no" della Caf mette così la parola fine sulle residue speranze lodigiane e di fatto ne decreta ufficialmente il termine della stagione. Nel comunicato emesso ieri si legge che la Corte d’appello federale ha respinto il ricorso definendolo “irricevibile” in quanto riguardante casi esplicitamente esclusi da ipotesi di ricorso e ricondotti alla esclusiva gestione arbitrale della partita. Ricorso rispedito indietro sia per motivi procedurali (articoli 58, 59 e 60 del regolamento di giustizia e disciplina), sia per gli stessi motivi richiamati dal giudice sportivo (articolo 30 del regolamento di gioco, in pratica quello che rimanda al totale, unico e incontestabile potere arbitrale per quanto concerne gli episodi di gioco). In parole povere sono gli arbitri a decidere e, anche in caso di palese errore, non è possibile modificarne le decisioni, salvo un'ammissione di colpa da parte degli stessi direttori di gara. Praticamente impossibile. La notizia del secondo e questa volta definitivo "no" è stato accolto dal club giallorosso con sensazioni differenti. Se da un lato infatti c'è la delusione per un'altra risposta negativa, dall'altro ci sono la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile e la convinzione di avere in qualche modo smosso le acque, sollevando un polverone all'interno del movimento arbitrale: «Non siamo certo contenti di come è andata a finire questa vicenda e della risposta arrivata dalla Caf - commenta il direttore generale dell'Amatori Raoul Frugoni -, ma sia io che il presidente D’Attanasio siamo sicuri che tutto il lavoro fatto in questi giorni sia servito a qualcosa. Le risposte e le motivazioni che ci ha dato la Caf, assolutamente legittime e comprensibili, suonano tanto come una sorta di copertura per evitare di sollevare uno “tsunami” che avrebbe avuto del clamoroso e messo in discussione un po' tutto il sistema. È una magra consolazione, ma quanto meno ci fa capire che il nostro lavoro ha colpito nel segno e che qualcosa, a mio avviso, potrebbe succedere nei prossimi mesi. Ci dispiace per i giocatori, che sulla pista avevano dato tutto, nonché per i nostri tifosi, ai quali comunque mi sento di dire che l’Amatori ha fatto tutto quello che doveva fare senza lasciare nulla di intentato. Lodi si è fatta sentire e chi di dovere ha capito che noi non molliamo e non molleremo mai, che non siamo più la cenerentola di qualche anno fa ma una società importante che deve essere rispettata».

Stefano Blanchetti
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