Hockey, Caf Cgn beffata ai rigori. La città dice addio alla serie A1

Scritto da Redazione - Pubblicato il 09/05/2011 - Ultima modifica
Si conclude nel peggiore dei modi l’avventura del team bluarancio nel massimo campionato
Dal dischetto sbagliano tutti e ai veneti del Trissino bastano due penalty realizzati per festeggiare

PORDENONE
Si è conclusa l’avventura in A1 della Caf Cgn, costretta a dire addio alla massima serie a causa della sconfitta (7-5 ai rigori) subita in casa nello spareggio dei play-out salvezza contro il Trissino di A2. Finisce, dunque, nel peggiore dei modi la stagione dei pordenonesi, battuti due volte su tre dalla formazione veneta, che si è guadagnata quindi di diritto un posto nel prossimo campionato di A1. Dopo la sconfitta dell’andata (5-3) sul campo della formazione vicentina, i bluarancio si sono aggiudicati il match di ritorno (5-3), riaprendo così un discorso qualificazione che sembrava già chiuso.
Nella gara di ieri sera, decisiva per la permanenza in A1, i pordenonesi, sono entrati subito in partita, riuscendo a portarsi sul 2-1 alla fine del primo tempo grazie alle reti degli ex Barberi ed Hernanez. Al Trissino, però, sono bastati pochi minuti della ripresa per ribaltare completamente le sorti della gara: dopo 9’, i vicentini sono avanti per 5 reti a 2. Ma i padroni di casa, incitati dalla tifoseria, trovano la forza per reagire: Ribot sigla una doppietta che rimette in corsa i pordenonesi, mentre Jara, al 19’ su rigore, insacca la rete dell’insperato pareggio. Allo scadere dei 50’ regolamentari, dunque, è necessario andare ai supplementari per decidere le sorti della gara, ma anche nei 10’ ulteriori di gioco non ci sono gol, anche se il Pordenone si salva (al 9’) solo grazie alla strepitosa parata del portiere Trento, che respinge in due tempi una punizione di prima al Trissino. La partita, dunque, si avvia ai rigori: per i bluarancio dal dischetto sbagliano clamorosamente Zucchiatti, Hernandez, Ribot e Jara, mentre bastano due penalty (Campagnolo e Marchesini) al Trissino per trovare la vittoria finale.
Nonostante abbiano dato tutto in campo, cuore e fatica non sono bastati ai pordenonesi per restare in A1, anche se, considerando l’andamento stagionale della squadra, la retrocessione della Caf Cgn in A2 appare come l’inevitabile epigono di un campionato condotto in modo deludente.

Miroslava Pasquali
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