Marozin si sente sicuro, anzi no

Scritto da Redazione - Pubblicato il 07/05/2011 - Ultima modifica
L’allenatore dei campioni d’Italia può scegliere fra tre attaccanti fantastici
«Tecnicamente siamo più forti, ma a volte cediamo sotto il profilo mentale»

VALDAGNO
È da molti definita una corazzata, la candidata principale alla vittoria dello scudetto. Il Valdagno si presenta alla prima partita di semifinale sicuramente come la favorita per il passaggio del turno: almeno cinque esterni di primissima fascia, due ottime riserve, praticamente due portieri titolari e un tecnico rampante in cerca di successi. Questo è in fin dei conti il Valdagno campione d'Italia in carica. «Obiettivamente penso che la mia squadra abbia qualcosa in più dell'Amatori, almeno sulla carta - commenta alla vigilia il tecnico veneto Gaetano Marozin, al primo anno a Valdagno -. È chiaro poi che in una partita possono succedere moltissime cose e ci sono tante componenti che determinano il risultato. Non basta essere più forti tecnicamente, ma sono indispensabili anche altre qualità». Il riferimento dell’ex mister del Breganze è ovviamente alla tenuta mentale dei suoi ragazzi. Non a caso la formazione veneta un po' a sorpresa ha chiuso la regular season al secondo posto alle spalle del Viareggio, che proprio sul fil di lana ha strappato il primato grazie al pareggio di Tataranni e compagni all'ultima giornata a Molfetta. «Beh, penso proprio che questo sia il nostro limite - conferma Marozin -: abbiamo un potenziale strepitoso a livello tecnico e atletico, ma a volte cediamo sotto il profilo mentale e questo è un problema. Proprio questa componente credo ripiani un po' gli equilibri di questa gara-1 a Lodi, perché non dimentichiamoci che l'Amatori potrà anche contare sull'apporto di un pubblico notoriamente caloroso che si farà sicuramente sentire. In queste settimane abbiamo lavorato tantissimo mentalmente, perché se la squadra riesce a fare quest'ultimo salto di qualità allora possiamo davvero far paura a chiunque. I veri campioni sono forti soprattutto nella testa prima ancora che con bastone e pallina».Il Valdagno schiererà tra i pali sicuramente uno dei migliori portieri in circolazione, l’argentino Juan Oviedo, protetto dalla coppia difensiva composta dall'eterno Rigo (classe 1969) e da Juan Travasino (obiettivo giallorosso della scorsa estate). Ma la differenza la farà il reparto offensivo: Marozin potrà decidere di mandare in pista due tra Carlos Nicolia, Massimo Tataranni e Valerio Antezza (obiettivo giallorosso della prossima estate), 125 gol in tre fra campionato e play off. Un potenziale offensivo da urlo: «Sicuramente nel finale di stagione abbiamo potuto lavorare meglio - sottolinea Marozin -. A inizio anno abbiamo avuto una serie infinita di infortuni che non ha agevolato il nostro cammino, ma adesso stiamo tutti bene e possiamo concentrarci sulla fase finale della stagione, che ci vede protagonisti anche nella “final eight” di Eurolega. Vedo la determinazione giusta, le antenne sono ben dritte adesso che il gioco si fa duro. Deciderò chi schierare in pista solo una volta arrivato a Lodi, terrò tutti in tensione».

Aldo Negri
© hockeypista.it
Tutti i contenuti originali di hockeypista.it sono tutelati dalla licenza Creative Commons e sono utilizzabili e distribuibili liberamente alle condizioni esplicitate in questa pagina.
I contenuti di autori terzi sono tutelati dal rispettivo diritto d'autore e sono utilizzabili e distribuibili solo previa autorizzazione dell'autore stesso.