Perin punta sulle qualità dell’Amatori

Scritto da Redazione - Pubblicato il 05/05/2011 - Ultima modifica
Dopo aver riportato in alto il Vercelli l’illustre “doppio ex” fa le carte alla semifinale
«È forte e potrebbe anche fare di più, se poi gioca come col Benfica...»

LODI
Valdagno è la sua terra, la città che lo ha visto nascere come uomo e come giocatore, che l'ha lanciato nel mondo dell'hockey e gli ha regalato le prime vittorie. Ma Lodi la città che l'ha amato e lo ama ancora, avendolo ammirato nell'Hockey Lodi prima e nell'Amatori poi, di cui è stato anche valida guida prima di essere scaricato troppo in fretta. Il soggetto in questione risponde al nome di Andrea Perin, probabilmente l'unico valdagnese benvoluto dai lodigiani, un grande “doppio ex” che a tre giorni dalla semifinale tra Amatori e Valdagno prova a fare le carte alla supersfida. Lui che di grandi sfide ne ha appena vinta una, da protagonista assoluto, riportando in A1 il Vercelli dopo oltre cinque anni: «È stata una grande soddisfazione - spiega Perin, autore del golden gol promozione -. Volevo dimostrare soprattutto a me stesso che a 45 anni potevo ancora essere importante e togliermi delle soddisfazioni. È stato un anno pieno di problemi, ma molto divertente. E la promozione è stata la ciliegina sulla torta, un bel premio per un gruppo eccezionale». Si torna all'attualità, ad Amatori-Valdagno, quella che per molti, lui compreso, è “la semifinale”: «Oggi come oggi, alla luce di quello che ho potuto vedere, credo che al di là dei valori tecnico-tattici il Valdagno arrivi meglio a questa semifinale. Ho visto le due gare interne dell'Amatori col Molfetta e non mi ha fatto una grandissima impressione, come invece era successo mesi addietro: non credo di scoprire l'acqua calda dicendo che in queste due partite non si sia visto il miglior Amatori, mentre la squadra di Marozin è in salute e lanciatissima. Questi però sono i play off e quello che è vero oggi domani può essere falso: ogni partita fa veramente storia a sè, perciò non mi stupirei se sabato i giallorossi sfoderassero una prestazione importante e battessero i veneti». Sul come si possa battere la corazzata valdagnese, impresa peraltro già riuscita quest'anno a Losi e compagni, Perin non ha dubbi: «Stiamo parlando di una squadra fortissima, sicuramente oggi più cinica e pronta, ma a tratti un po' "folle" e che commette sempre errori che nei play off possono pesare come macigni: e alcuni giocatori, se le cose non vanno come vogliono, perdono la testa e possono diventare un fattore per l'avversario. Secondo me l'Amatori dovrà giocare sui suoi ritmi, non accettando per esempio il “su e giù” in cui i veneti sono maestri, nè tantomeno la bagarre: il tutto limitando al massimo alcuni errori banali che ha commesso nella gara di campionato, tipo lasciare libero Tataranni davanti alla porta. Mettere in crisi il Valdagno non è impossibile: l'Amatori l'ha già fatto e se saprà ripetersi la semifinale è tutta aperta». Perin vede i valdagnesi favoriti, ma non di molto: «Dovendo fare delle percentuali direi che il Valdagno ha un 10 per cento in più di possibilità di andare in finale: è favorito, ma ci sarà partita. Sabato sarà importantissima, soprattutto a livello mentale per i giallorossi, ma non decisiva - chiosa Perin -. L'Amatori ha sei giocatori importanti: Festa che a me piace tantissimo, un Platero oggi straordinario e un Romero in grado di fare gol sempre e in ogni modo, anche se ultimamente non è al top, oltre che una difesa eccezionale. È una squadra forte che probabilmente con una gestione più equilibrata potrebbe fare anche di più: ci sono sei giocatori di alto livello, tutti ugualmente importanti, che forse potrebbero rendere di più se ruotati con maggior frequenza e sfruttati tutti al meglio. Se questa squadra è in grado di disputare gare come quella giocata in Coppa Cers contro il Benfica vuol dire che ha grandi qualità: e se riuscirà a metterle in pista anche contro il Valdagno, ecco che Lodi potrà sognare».

Stefano Blanchetti

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