Sind ko, Lanaro in semifinale

Scritto da Redazione - Pubblicato il 02/05/2011 - Ultima modifica
Il Breganze espugna Bassano e supera il turno, sulla strada dello scudetto c'è ora il Viareggio
Ambrosio tiene accesa la fiamma dei giallorossi che protestano per una rete annullata, poi De Oro e Cocco firmano l'allungo decisivo

Vincenzo Pittureri

BASSANO
I gemelli del gol De Oro-Garcia, la connection di giocolieri rossonera lancia Breganze alla seconda semifinale scudetto consecutiva, ancora una volta col sacco del palazzo come un anno fa. La qualificazione in rimonta legittima la diversa caratura del Lanaro, anche se nemmeno garatre sfugge al copione dell'equilibrio esasperato e del botta e risposta sul filo del rasioio in pieno clima playoff. Bassano recrimina sulla rete del teorico 4-3, annullata da Ferrari a Peripolli, reo, secondo l'arbitro, di aver spostato la porta.
«Ma come diavolo può aver spostato la porta se aveva entrambe le mani sulla stecca per segnare - sbotta Giudice furibondo - quella chiamata sbagliata e un rigore solare non concesso nel finale hanno guastato la sfida, errori troppo grossolani da commettere in un quarto di finale. Aldilà dei meriti degli avversari». Peripolli prende atto («Era gol nitido, non si poteva non vedere»), mentre sull'altra sponda Vanzo rende merito ai giallorossi. «Una serie decisa da episodi - riconosce - abbiamo piegato una grande squadra, davvero complimenti, tuttavia credo che nell'arco delle tre partite l'accesso alla semifinale sia giusto. E adesso col Viareggio vogliamo vincere». Un penalty di Ambrosio accende il fuoco del Sind, ma un rigore in ribattuta di De Oro impatta presto e bene, mentre il redivivo Garcia timbra in area il sorpasso ospite e solo una zampata nel traffico del solito Ambrosio vale il riaggancio interno del 2-2. E prima del tè, un blu ad Ambrosio propizia il power play con cui Ghirardello sottomisura condanna Cunegatti col break del 2-3 alla pausa. Quando si riattacca, Taylor dal dischetto stampa sul palo il possibile 3-3 che matura più tardi su una magata d'autore di Peripolli che in acrobazia alza e schiaccia il pari da sballo. In stato di grazia l'airone di Bassano bolla pure il vantaggio ignorato da Ferrari, una fischiata che accende il pandemonio nell'arena di Ca' Dolfin, Taylor becca un evitabile blu per proteste, il '54 resiste ai 2' di inferiorità, ma spreca un tesoro di energie: alla lunga De Oro a rimbalzo e una sassata di Cocco allungano il 3-5, Zen realizza da casa sua, poi è solo vano assedio.
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