Ingraph, la panca corta cede contro Valdagno

Scritto da Redazione - Pubblicato il 19/04/2011 - Ultima modifica
Doppietta ed errore di mimmo illuzzi. Suo il fatale errore su tiro diretto a 6 minuti dalla fine
Al PalaPorada, debutto amaro dei seregnesi nei quarti di finale dei playoff scudetto
Pesante e controversa l'assenza di Leo Squeo, corso dalla moglie che lo ha reso padre

INGRAPH SEREGNO - VALDAGNO 2-4

INGRAPH SEREGNO: Fontana (Di Biase), Marchini, Mariani Ma. (I), Mastropierro, Bertran, Mariani Mi., Mariani Ma. (II), Illuzzi, Lobasso. All. Colamaria
VALDAGNO: Oviedo (Vallortigara), Pace, Randon, Antezza, Nicolia, Tataranni, Rigo, Travasino, Panizza. All. Marozin
ARBITRI: Eccelsi di Novara e Ferraro di Vicenza
MARCATORI: pt. 11'53 Tataranni (V), 17'28 Rigo (V), 18'25 Panizza (V), pt 23'37 Illuzzi (S), st 2'01 aut. Marchini (V), 12'22 Illuzzi (S)
ESPULSIONI TEMPORANEE: Bertran (S)

Seregno
Non sfigura ma nemmeno entusiasma, la Ingraph al suo ritorno sul palcoscenico dei playoff dopo una stagione di assenza. Il tabellone di giornata prevedeva la sfida contro i campioni d'Italia in carica del Valdagno, formazione che punta senza mezze misure alla riconferma. I veneti sono, senza dubbio, formazione di maggior valore tecnico: sabato sera al PalaPorada, però, la vera differenza l'hanno determinata la lunghezza della panchina e la tempistica delle decisioni arbitrali.La lunghezza della panchina. Marozin ha come primo cambio Valerio Antezza e, a seguire, Panizza e Randon: una panchina di lusso che può consentire addirittura un tempo di riposo a Carlos Nicolia. Colamaria, invece, deve impiegare a tempo pieno Victor Bretran (che gioca con un'infiltrazione alla schiena) e, soprattutto, deve rinunciare a Leo Squeo, corso dalla moglie che lo ha appena reso padre (auguri all'uomo, ma il professionista non ne esce benissimo, così come male ne esce il misterioso dirigente del Seregno Hockey che ha autorizzato la partenza del pugliese). Alla lunga, quindi, il Valdagno, macchinoso ma ordinato, ha avuto ragione di un Seregno che ha difeso bene, ma troppo spesso ha attaccato a testa bassa, oltretutto senza velocità .Le decisioni arbitrali. Eccelsi, bene o male, si è salvato. Ferraro, invece, si è rivelato addirittura imbarazzante (solo una nota di cronaca: il commissario di campo Camillo Di Nicola, nel dopopartita, ha trattenuto per quasi un'ora gli arbitri negli spogliatoim e certo non per fare loro i complimenti!). Alla fine, ha commesso errori in tutte le direzioni: però, le magagne pro-Valdagno sono arrivate prima, giusto il tempo di garantire ai veneti il determinante, addirittura decisivo, vantaggio 3-0.
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