Breganze, Garcia è assolto dalla tv

Scritto da Redazione - Pubblicato il 18/02/2011 - Ultima modifica
Le riprese della gara col Giovinazzo sconfessano clamorosamente il referto degli arbitri
La Federazione bacchetta i direttori di gara e chiede che vengano presi provvedimenti

Roberto Farina

Il Lanaro Breganze ha vinto sabato a Molfetta (4-2) ed ha ritrovato morale.
Ma il presidente Stefano Tognetti, ovviamente compiaciuto, nel commento post gara desidera informare della clamorosa svolta a 360 gradi compiuta dalla Commissione d'appello federale (CAF), a seguito del ricorso presentato dalla società, in un primo tempo punita non solo con due giornate di squalifica a Garcia, ma anche con la diffida del campo e sanzioni pecuniarie varie.
Per effetto dell'espulsione col rosso, Garcia aveva automaticamente saltato la prima gara successiva, la trasferta a Lodi. Dalla quale il Lanaro è uscito battuto.
Sotto la lente d'ingrandimento, dunque, era stato posto il referto arbitrale (e conseguenze immediate) sul match contro il Giovinazzo, gara ripresa però sino in fondo dalla “Giovinazzo Tv”, sponsorizzata dalla Lega hockey.
Tognetti esibisce la sentenza della Commissione d'appello, pervenuta l'altro giorno, che ha accolto quasi in toto il ricorso presentato (residua una sanzione da 250 euro), con la restituzione di metà della tassa di reclamo.
In essa i tre legali della Caf hanno ravvisato l'inesistenza dei fatti addebitati al Lanaro Breganze e al giocatore, con riforma della squalifica e la cancellazione della diffida e delle ammende, decise dal giudice sportivo in un primo momento.
Ma a fare specie è stato il commento sul “Caso Breganze”, come è stato definito, che il coordinatore nazionale della Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio, Cesare Ariatti, ha rilasciato per iscritto sulla vicenda e sul proscioglimento dalle “accuse” formulate.
In un documento inviato alla Commissione Tecnica Arbitrale Federale, al suo responsabile per l'hockey pista Matteo Zonta (che, per la cronaca, è di Bassano), al vice presidente della Federazione Claudio Bicicchi, ai consiglieri federali hockey e a tutte le società italiane di hockey pista, egli – richiamandosi alle motivazioni della Commissione d'appello - ha voluto stigmatizzare il fatto che «La visione del CD (della gara Breganze-Giovinazzo del 29 gennaio) effettuata dalla CAF dimostrava che il Garcia non aveva effettivamente né commesso fallo, né dato una manata all'avversario e non rilevava alcun lancio di palline di carta ed alcun ostacolo al rientro degli arbitri da parte dei sostenitori della ricorrente. La prova televisiva, pienamente utilizzabile a termini di regolamento - ha aggiunto - esclude ogni altro approfondimento probatorio».
Ed ha concluso con una “originale” domanda alla CTA (Commissione tecnica arbitrale): «Se ritiene questo stato di cose corretto e legittimo, ovvero quali sono le decisioni eventuali del vostro settore».
Una domanda, indubbiamente, molto pesante. Una contrapposizione singolare e forse inedita per l'hockey.
«Fatto sta – osserva un po' sconsolato alla fine Tognetti – che noi a Lodi abbiamo giocato senza Garcia, che non andava squalificato, e forse con lui in squadra la partita avrebbe potuto finire diversamente»
Chissà che la presa di posizione del coordinatore della federazione eviti che si ripetano episodi del genere.
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