Il Bassano sommerge di reti il Pordenone con doppiette di Zen e Nicolas.
La Roller rimonta da 1-3 a 4-3 col Giovinazzo, poi il solito cedimento
Il Lanaro Breganze mette fine alla serie negativa di tre giornate. Col recupero di Garcia l'attacco va e a Molfetta arrivano i tre punti
BASSANO
E poi scese il diluvio. Solo poi però, perchè prima non si muove foglia. Pordenone e Bassano per trequarti di prima frazione non schiodano mai la faccenda e quando in controtempo Zen, come Mosè, apre le acque, dopo Bassano è un fiume in piena, che esonda torrenziale e inarrestabile su Pordenone.
Ci vuole il pallottoliere per il vecchio '54 che spedisce quasi tutti a referto, inclusi i bimbotti Milani e Trento, lasciando a Zen, Nicolas e al ritrovato Ambrosio le doppiette di serata e un colpo in canna a testa per Taylor e Peripolli.
Un'abbuffata buona a ribadire la rinnovata vena aurifera dei giallorossi (19 timbri nelle ultime due uscite), celebrata dinanzi alla curva in festa coi supporter saliti in Friuli. Pure se la scorpacciata non basta ad accorciare il divario in ottica quarto posto, è comunque utile e preziosa per preservare il patrimonio della 5a. piazza.
Nella matricola insacca Pilati, altro prodotto Bassano, ma dopo il buio di gennaio il '54 si accende.
V.P.
BREGANZE
Il gioco pesante, specie nel primo tempo, del Molfetta e la pista piccola e scivolosa non frenano la voglia di riscatto del Lanaro Breganze che in terra pugliese ritrova il gusto del successo (4-2) dopo tre giornate di magra.
È tornato Garcia, autore di una doppietta, e con lui il sorriso. Ha attirato i difensori su di sé, concedendo maggior respiro ai compagni e permettendo di tornare al successo.
Gnata è tornato sui suoi migliori livelli, tra i pali, ma l'intera squadra breganzese è apparsa rinfrancata (gli altri gol sono di Nicoletti e Cocco) ed ha meritato senza discussioni la vittoria.
Sabato, nella partita in casa, rientrerà anche De Oro, ospite il Forte Marmi.
R.F.
ROLLER BASSANO
Si ferma sempre a un metro dal traguardo la rincorsa Roller al primo scalpo di stagione, stoppata stavolta dal Giovinazzo e da alcune chiamate arbitrali rivedibili che nell'ora della furiosa rimonta biancorossa (dall'1-3 dell'intervallo al 4-3 di metà ripresa) condannano i padroni di casa. Ma del resto, quando sei ultimo e pressochè spacciato, le fischiate pesano meno e arrivano a cuor leggero. Aldilà dell'iniqua distribuzione dei cartellini, Giovinazzo passa poichè più chirurgico nei rigori e nelle punizioni (Gimenez e De Palma i sicari), mentre nella Roller bolla solo Marangoni.
V.P.
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