Etruria, sette minuti fatali Adesso Sucarrats è in bilico

Scritto da Redazione - Pubblicato il 01/02/2011 - Ultima modifica
di Michele Nannini

FOLLONICA. Sette maledetti minuti. Basta poco all'Ingraph Seregno per rimontare, agganciare e staccare Banca Etruria. Il solito Follonica bello a metà, per la gioia degli avversari, ed ancora un ko di misura che contribuisce ad acuire la rabbia. Finisce 3-4 al Capannino, con lo straordinario poker dell'ex Bertran a castigare per l'ennesima volta gli azzurri, cui non ha portato bene nemmeno la nuova maglia con l'enorme logo dello sponsor bancario. Una sfida che ha proiettato sull'orlo dell'esonero il tecnico azzurro Francisco Sucarrats, cui la società del Golfo ha confermato ieri mattina la fiducia dopo un vertice straordinario, per lo meno fino al prossimo sabato quando il Follonica giocherà a Giovinazzo un'altra delicata sfida salvezza. Contro il Seregno si è rivista l'Etruria pieno di contraddizioni di questa stagione: valida e ben messa in pista nel primo tempo, timida e paurosa nella ripresa. Nel primo tempo giocano bene gli azzurri, che limitano abbastanza le azioni del Seregno tanto da chiudere avanti di 1 grazie al tiro di Bracali dal limite dopo 6 minuti e mezzo. Poi arriva la ripresa, con il Seregno che alza il ritmo e toglie spazi al Follonica, e qui iniziano i dolori. Perché nemmeno il raddoppio di Pagnini, bravo al 5' a concludere in area un'azione di Velazquez, mette al sicuro gli azzurri. Con 19' da giocare la pallina comincia a bruciare maledettamente e gli episodi, sempre gli stessi fra l'altro, cominciano a disegnare la rimonta del Seregno. Primo punto. Gli azzurri segnano solo un tiro di prima su quattro, l'Ingraph ne mette a segno due su tre. Basterebbe questo a spiegare il gol di differenza alla sirena finale. Punto secondo. Banca Etruria trova costantemente difficoltà ad attaccare le difese con un uomo in meno, ed anche stavolta nel momento del possibile break decisivo gli azzurri non sono riusciti a chiudere la sfida. Punto terzo: se qualcosa può andare male, quest'anno ci va di sicuro (doppia traversa sul rigore di Pagnini nel primo tempo, ad esempio). La svolta della serata a cavallo fra il 7' e l'11' della ripresa: il Follonica spreca prima il tiro diretto per fallo di Squeo (espulso) poi quello del decimo fallo brianzolo. Ma quando a commettere il decimo fallo sono gli azzurri, Bertran invece non perdona. Sedici secondi bastano poi a Giovine per fischiare un fallo di Bracali a Bertran, nonostante fosse di spalle all'azione: senza nemmeno rendersene conto, il Follonica spreca il doppio vantaggio faticosamente costruito, e i pensieri maligni iniziano a serpeggiare. Altri tre minuti per completare il sorpasso brianzolo, con due gol fotocopia di Bertran che fa tutto da solo in coast to coast. Il gol su tiro libero di Velazquez e l'assalto finale alla porta ospite non fanno altro che aumentare i rimpianti per l'ennesima sconfitta della stagione.
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