Tra l'inglese del Bassano e l'argentino del Breganze colpi proibiti durante la gara e lite in spogliatoio
Il presidente rossonero Tognetti furente minaccia di denunciare Taylor. E Merlo: «Calma, però lo multiamo». Stop a De Oro (3 turni)
Roberto Farina
BREGANZE
Oltre il danno le beffe. È questa l'impressione in casa Lanaro Breganze all'indomani del doloroso e imprevisto scivolone (6-1) subìto in riva al Brenta, contro il Bassano 54, martedì scorso. Di che si tratta? «A parte la brutta sconfitta, forse dovuta, almeno in parte, ai pesanti carichi di lavoro atletico affrontato dai nostri atleti nei giorni precedenti il derby, il famoso richiamo atletico - commenta il presidente del Lanaro, Stefano Tognetti -, a parte la squalifica per ben tre giornate comminata a De Oro per il rosso rimediato e un arbitraggio scadente, a farci più male è stato l'atteggiamento della società ospitante nell'immediato dopo-partita».
Si spieghi meglio. «Mezz'ora dopo la gara - racconta Tognetti - si è presentato nello spogliatoio del Breganze l'attaccante bassanese Taylor, che si è avventato contro il nostro Gaston De Oro, che si stava rivestendo; e che nel match era stato espulso proprio per aver litigato con l'inglese, il quale l'aveva provocato e non era stato punito. Lo testimoniano le riprese televisive. Tra lo stupore generale, i due sono stati separati, ma noi pensiamo seriamente se presentare o meno una denuncia penale nei confronti del giocatore bassanese. Dirò di più: si è avuta anche l'impressione che Giudice, a sua volta intervenuto, abbia voluto difendere solo il suo atleta, il che non gli fa onore
».
L'imprevista e pesante piega che il dopo gara Bassano 54-Lanaro ha assunto rischia di incrinare i rapporti, sinora buoni, intercorsi da molti anni tra le due società. Per un episodio forse da chiarire ma che pone in evidenza da un lato il marcato nervosismo con cui il derby è stato affrontato da entrambe le parti; ma anche, si vuole sottolineare sulla sponda rossonera, la «scarsa professionalità» dimostrata da Taylor e dalla sua società, che non ha fatto niente per impedire un'odiosa zuffa a fari spenti. Questo è ciò che si pensa a Breganze.
Vincenzo Pittureri
BASSANO
Dopo il movimentato epilogo postderby che ha acceso la risentita reazione del fronte Lanaro, interviene anche il presidente giallorosso Eros Merlo che chiarisce la posizione del Bassano '54.
«Premesso che come società, noi per primi abbiamo stigmatizzato il comportamento del nostro tesserato James Taylor, prendendo nei suoi confronti i provvedimenti del caso (è in arrivo una robusta multa), teniamo tuttavia a sottolineare alcuni aspetti della vicenda. In primis, già martedì sera, dopo quanto accaduto, il nostro tecnico, Massimo Giudice, è andato a porre le scuse direttamente al suo collega Franco Vanzo, anche a nome del club e dunque non è necessaria una replica. Personalmente non ho assistito alla scena e non ero presente negli spogliatoi quando si è verificato il fatto, ad ogni modo mi sono documentato e, in base a quanto riferitomi da chi era nei pressi, mi risulta che Taylor sia stato provocato da De Oro sulla porta dello stanzone con una risatina di scherno e forse anche con qualcos'altro. A quel punto, sbagliando, l'inglese è schizzato dentro. Teniamo conto che durante la gara, aveva ricevuto uno sputo in faccia dall'argentino, ha reagito con uno schiaffo e De Oro l'ha colpito con la pallina scagliata sulla fronte, causandogli un taglio che ha richiesto 6 punti di sutura. Un gesto sanzionato con 3 turni di stop dal giudice sportivo. Ad una successiva provocazione a freddo non è riuscito a contenersi e lì, in effetti è in errore, ma valutiamo anche le premesse. A Breganze sostengono che i rapporti sempre cordiali tra noi e i rossoneri potrebbero guastarsi? Ma io spero e auspico proprio che non sia così, tra di noi c'è sempre stata stima e collaborazione reciproca e confido che continui ad essercene. Sarebbe un peccato che per un po' di scompiglio a gara archiviata si comprometta un'amicizia pluriennale, sarebbe francamente fuori luogo».
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