Belli: «Ma questa partita finirà a Lodi»

Scritto da Redazione - Pubblicato il 24/01/2011 - Ultima modifica
Montigel ammette qualche errore commesso: «Ma in un clima ostile in pista abbiamo dato tutto»
Aldo Belli critica gli arbitri e rilancia subito la sfida

È rimasto ormai soltanto un filo di voce ad Aldo Belli dopo la battaglia di Lisbona, con due squadre che si sono fronteggiate a viso aperto in un'atmosfera da brividi. «Io sono molto contento della mia squadra e ci tengo a sottolinearlo - le prime parole dell’allenatore lodigiano dopo la gara -, purtroppo su sette gol subiti ne abbiamo presi praticamente cinque su tiri piazzati, ma la squadra ha dato il massimo e ci ha messo l'anima. Tra l'altro per come la vedo io in Europa tre gol da recuperare sono pochi e sono tanti: la partita non finisce sicuramente qui, ma finisce a Lodi. E noi possiamo cambiare le sorti del risultato perché in casa nostra tutto è possibile». Molto critico l'allenatore lodigiano con i direttori di gara: «Una grossa mano gliel'hanno data gli arbitri, a ogni contatto fischiavano fallo. Quando trovi questi arbitraggi è sempre difficile vincere, figuriamoci in Portogallo. Ma io vedo una partita ancora aperta perché non ho visto questo gran divario fra Benfica e Amatori, quindi ce la possiamo giocare alla grande». Sulla stessa linea d'onda c’è il capitano Fernando Montigel: «Sapevamo che il Benfica era fortissimo, sapevamo che eravamo un po' ridotti a livello di cambi perché ai nostri giovani manca ancora l'esperienza per giocare queste partite. Ma non ci aspettavamo errori così grossi dagli arbitri: sapevamo che avremmo trovato un clima ostile, ma non pensavamo così. Certo poi abbiamo sbagliato qualcosa anche noi, ma abbiamo dato tutto in pista, ne siamo consapevoli. Adesso bisogna ricominciare a lavorare per il futuro». Ariel Romero, autore di una doppietta, alla fine dei 50' è stravolto: «È stata veramente una partita tiratissima - ammette il numero 5 giallorosso -, loro continuavano a cambiare giocatori cercando il più possibile di tenere alto il ritmo, però penso che nonostante tutto siamo riusciti a controllare. Abbiamo fatto anche delle belle cose come per esempio la difesa a zona che secondo me ha dato i suoi frutti, perché abbiamo creato almeno tre pericolosissimi contropiede. L'occasione a inizio secondo tempo? Non so come abbia fatto il portiere, davvero: lui da una parte e la pallina dall'altra, ma con il guantone è riuscito lo stesso a prenderla». Strano giocare con un pubblico avversario così numeroso: «È stata una bellissima esperienza per noi giocatori, da queste partite si impara sempre qualcosa. Il pubblico di casa era vicinissimo e ce ne arrivavano di ogni... Per noi che siamo abituati ad avere i nostri tifosi in maggioranza sempre e dappertutto è stato un po' strano».

Aldo Negri
© hockeypista.it
Tutti i contenuti originali di hockeypista.it sono tutelati dalla licenza Creative Commons e sono utilizzabili e distribuibili liberamente alle condizioni esplicitate in questa pagina.
I contenuti di autori terzi sono tutelati dal rispettivo diritto d'autore e sono utilizzabili e distribuibili solo previa autorizzazione dell'autore stesso.