Il Bassano mette paura al Reus

Scritto da Redazione - Pubblicato il 23/01/2011 - Ultima modifica
di Vincenzo Pittureri

Beh, a momenti il boccheggiante e agonizzante Bassano, dato per moribondo alla vigilia non fa la pelle al Reus, la migliore formazione del momento nel giro continentale che sulle tavole di Cà Dolfin si prende una fifa blu rimediando sugli ultimi tornanti quando Molet esplode uno shoot terra aria che quasi buca la rete, profittando di una sanguinosa palla persa da Peripolli.
Passata la strizza, il Deportivo si fregia del premio di prima squadra a violare in stagione il palazzo, anche se il '54 nell'occasione riesce a riconciliarsi con la sua gente dopo un mese di schiaffi a destra e a manca. Il popolo giallorosso, infatti, a fine gara tributa applausi a scroscianti e a scena aperta per una formazione che spedisce ripetutamente alle corde e all'angolo i più forti d'Europa, sopravvissuti allo sgarbo solo grazie alle giocate individuali e alla classe superiore dei suoi conclamati assi di briscola che col fango sulla cintola, riemergono dalla palude con un paio di lampi abbaglianti.
Orfano del veterano Negro Paez, spetta a Raul Marin, tiratore scelto dei catalani sparigliare la contesa con un rigore in movimento che secca Cunegatti per lo 0-1. Poi Zen insacca direttamente da casa sua una fucilata sulla quale Trabal pasticcia abbondantemente. Però i ritmi forsennati dei cinque di Giudice stordiscono e mandando in corto circuito gli iberici, stretti nella morsa asfissiante della difesa Bassano, aggressiva e intensa, che toglie anche l'aria per respirare alle stelle rossonere.
Nel traffico Nicolas sorpassa e in controtempo stampa il 3-1 della pausa. Quando si riattacca, Caldù sottoporta accorcia il 3-2, Peripolli manca il poker e Gual in girata punisce la chance al diavolo col 3-3 che riapre i giochi. Le mille rotazioni e la panchina profondissima del Reus offrono soluzioni in continuazione per Dominguez, mentre Giudice deve arrangiarsi coi soliti noti. Così una sassata centrale della prima punta Marin vale il 3-4 della rimonta, tuttavia l'indomito Nicolas folgora da un passo Trabal per il 4-4. Ci vuole la magata ad effetto di Molet per togliere dall'imbarazzo il Reus, mentre Nicolas all'ultimo assalto sfiora il riaggancio.
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