2010, bentornata Hockey city
Un alfabeto per raccontare emozioni e personaggi di una piazza nuovamente in copertina
Sipario su un anno che ha riproposto Lodi e lAmatori ai vertici del movimento La sfida per il 2011 è vincere un trofeo per cancellare finalmente lo zeru tituli
Si chiude il 2010, lanno che ha riportato lAmatori ai vertici dellhockey. Attraverso le lettere dellalfabeto ripercorriamo le tappe più significative dei dodici mesi che i giallorossi si lasciano alle spalle.
A come Aldo Belli, bandiera e pietra miliare dellhockey lodigiano in passato come giocatore e oggi come allenatore. Molti dei risultati positivi di questanno dipendono dalle sue scelte, anche di mercato. A lui spetta di diritto la prima lettera dellalfabeto.
B come fratelli Bertolucci, gli ex che nella primavera scorsa sono stati vicini al ritorno in maglia giallorossa. Poi lAmatori ha fatto altre scelte e i due fratelli sono tornati a Viareggio, da dove è partita la loro lunga carriera e dove continuano, anche oggi, a fare la differenza.
C come Coppa Italia, vinta un po a sorpresa dal Viareggio di Massimo Mariotti che ha espugnato il PalaLido di Valdagno. Un avvertimento per tutti, perché nelle partite che contano lesperienza dei bianconeri toscani può essere determinante: e anche a Lodi, in campionato, lo ha dimostrato.
D come DAttanasio Paolo, che dopo la lunga trafila nelle giovanili dellAmatori ha fatto una scelta di vita andando a giocare in Inghilterra con la maglia del Manchester. Se nè andato in punta di piedi con quei modi educati che lo hanno sempre contraddistinto. È il primo giocatore lodigiano a emigrare oltremanica: buona fortuna, se la merita.
E come Europa, quella che lAmatori ha ritrovato dopo tanti anni e che sta diventando una piacevole consuetudine. Dopo leliminazione della scorsa edizione contro lIgualada i giallorossi riprovano lavventura: la prossima tappa è Lisbona.
F come Festa Sergio, il bomber che sta facendo sognare i tifosi lodigiani. È stato il protagonista di un finale danno strepitoso, con reti determinanti nella vittoria contro il Valdagno e gli svizzeri del Thurnestern. È lunico giocatore dellAmatori ad aver giocato questanno in Nazionale.
G come Gigio Bresciani, che dopo aver girovagato e vinto un po in tutta Italia è tornato a indossare la maglia dellAmatori come nei primi anni Novanta. Ha dimostrato lattaccamento ai colori di sempre e dopo un brutto infortunio alla mandibola rimediato nello scorso autunno è tornato a guidare con coraggio la difesa giallorossa.
H come Hockey City, perché lhockey è lo sport più seguito e come dice il presidente Fulvio DAttanasio fa parte della cultura di questa città. Non a caso proprio a Lodi, prima città in Italia, potrebbe essere realizzato un monumento dedicato a questo sport.
K come Karam Alan, il brasiliano che ha lasciato il segno nel cuore dei tifosi. Alan ha lasciato lAmatori da capitano dopo tre stagioni condite da oltre 100 gol, ma quella maglia numero 8 non avrebbe mai voluto togliersela. Si chiude così un avventura che poteva anche essere più fortunata. Grazie lo stesso. I come Igualada, che lAmatori ha ritrovato nel suo cammino europeo dopo tanti anni. Lultima volta, ma erano altri tempi, i giallorossi di Belli, Cupisti, Bertolucci, Cinquini e Marrone si giocarono in Spagna la Supercoppa Europea. Questanno lAmatori ha interrotto in Catalunia il suo cammino in Coppa Cers.
L come Losi Alberto, il portiere lodigiano che si è aggiudicato il titolo di miglior portiere della stagione scorsa. Sei lorgoglio di Lodi, cantano i tifosi per quella che potrebbe essere la colonna dellAmatori ancora per tanti anni.
M come Montigel Fernando, largentino e nuovo capitano dellAmatori che potrebbe legare il suo nome a quello della società giallorossa a lungo in futuro. Laugurio è che la sua avventura possa assomigliare a quella di un altro capitano argentino che nel calcio e con la maglia dellInter, dopo qualche sofferenza iniziale, ha saputo vincere tutto.
N come Novara, la rivale storica di un tempo che ha lasciato la massima serie. Le sfide tra Lodi e Novara hanno fatto la storia dellhockey e resteranno per sempre nei ricordi di chi ha avuto la fortuna di viverle. Ora gli avversari si chiamano Valdagno e Viareggio; ma che nostalgia per quella che è stata per tanti anni la partita più attesa dellanno.
O come ospiti, una sensazione che i giocatori giallorossi non provano quasi mai perché i tifosi lodigiani seguono la squadra ovunque e si fanno anche sentire. Ecco perché gli ospiti sono sempre gli altri: ogni sabato lAmatori gioca in casa.
P come Platero Matias, il giovane argentino approdato questestate in riva allAdda. LAmatori lo ha soffiato alla concorrenza dei più grandi club dEuropa, ma la sensazione è che il suo talento non sia ancora esploso. Magari dopo Capodanno potrebbe esserci il botto.
Q come qualificazione agli ottavi di finale di Coppa Cers, che lAmatori ha conquistato battendo gli svizzeri del Thurnestern. A gennaio i ragazzi di Aldo Belli se la vedranno con il Benfica, una delle formazioni più blasonate del Portogallo, ma i giallorossi hanno tutte le carte in regola per continuare il loro viaggio in Europa.
R come Romero Ariel, il Principito protagonista e cannoniere dellAmatori nella scorsa stagione. In questo campionato, anche per qualche guaio muscolare, non è ancora riuscito a ripetersi sui migliori livelli dellanno scorso, ma la sua condizione è in netta ascesa.
S come Severino Bianchetti, indimenticato ex dirigente dellAmatori a cui è dedicata la curva del PalaCastellotti e a cui tutti gli appassionati di hockey sono riconoscenti. Se oggi lhockey continua a essere lo sport più seguito in città è anche per merito suo, che negli anni più bui ha saputo tenere accesa questa passione.
T come tifosi lodigiani, gli unici in Italia a seguire la squadra ovunque. In quattrocento a Seregno, in centocinquanta in Svizzera, in più di cento in Spagna e altrettanti ne sono previsti il prossimo 22 gennaio a Lisbona. Un seguito che ha pochi eguali, anche oltre i confini dellhockey.
U come Ufo Robot, il soprannome storico di Aldo Belli, che ha saputo far tornare a volare questo Amatori. Aldo regalaci un sogno era lo striscione appeso per tanti anni al Revellino
.. un sogno che può tornare ad essere realtà.
V come vertice della classifica di A1, che lAmatori ha ritrovato dopo più di quindici anni. Vincendo la gara di recupero in programma il 6 gennaio a Sarzana i giallorossi potrebbero aprire il nuovo anno ancora al primo posto, anche se in coabitazione.
Z come zeru tituli, espressione coniata da Josè Murinho, il tecnico portoghese che vorrebbe lhockey alle Olimpiadi. Perché purtroppo, al di là della Coppa di Lega, zero sono i trofei conquistati in questi ultimi anni. Laugurio è che presto si torni a vincere qualcosa di importante.
E allora che il 2011, esattamente trentanni dopo il primo e unico scudetto, possa portare i successi che Lodi merita.
Mario Raimondi