Valdagno a Trissino per chiudere subito i conti

Sabato scatta il ciak per garadue dei quarti di finale dei play off. La Toyota Marcante, dopo aver vinto 3-1 garauno al nuovo PalaLido martedi scorso va a far visita al Gemata Trissino per un derby che si preannuncia ancor più al calor bianco di quello di quattro giorni fa nonostante le assenze per squalifica di Nicoletti e Nicolia.

Scritto da Hockey Valdagno - Pubblicato il 02/05/2008 - Ultima modifica
Il Gemata è costretto a vincere per poi puntare tutto alla bella in calendario, sempre in casa, martedì 6. La Toyota Marcante, che intende chiudere subito i conti, però sarà priva dello squalificato Nicolia che in garauno aveva rimediato un rosso per somma di cartellini. L’analisi di garadue l’abbiamo girata a Marcelo Uribe che sin qui ha dimostrato di essere un grande uomo d’ordine.
- Uribe, andiamo per un attimo ai contenuti di garauno, a quel via subito con grosse difficoltà…
“Ci eravamo trovati praticamente subito con Nicolia e Davide Motaran contemporaneamente fuori per dei blu. Lì la gara era diventata veramente in salita. Mi rincresce però dire che sotto le telecamere gli arbitri sono troppo condizionati. Eppure quel derby non era una partita cattiva. Se uno avesse guardato solo alla lunga lista dei cartellini avrebbe potuto pensare ‘quelli si sono ammazzati’, invece…”.
- Invece, la Toyota dopo essere andata sotto di un gol ha recuperato alla grande.
“Siamo riusciti a sopperire molto bene a certe difficoltà iniziali. E’ un ulteriore segnale di una squadra che è cresciuta e ha imparato tante cose. Quando è andata in svantaggio ha saputo mantenere la calma e ha continuato a giocare”.
- Adesso c’è da pensare a una garadue dove verrà a mancare Carlos Nicolia…
“Siamo comunque in grado di affermarci pur se dobbiamo mettere in conto quell’emergenza pesante. Ci sono i presupposti per fare una gara all’altezza. E’ vero che il nostro gioco gira intorno a Carlos, ma comunque c’è chi può sopperire in maniera diversa, con altre caratteristiche”.
- Alle spalle ci sono gli impegni probanti di un campionato difficilissimo assommati a quelli della Coppa Cers e ai problemi sorti fin dall’inizio della stagione. Quanto hanno inciso sulle energie fisiche e mentali?
“In Cers siamo arrivati fino alla finale contro un Tenerife che alla prova dei fatti non ci è stato per niente superiore. La Coppa ci è stata tolta di mano senza particolare merito degli avversari. Avevamo lottato contro ogni tipo di avversità e oramai sembrava nostra. Più che nel fisico c’è rimasto un segno nel morale. Pur se si è raggiunto il grandissimo obiettivo della Champions League non è facile dimenticare che la Coppa Cers è stata persa proprio in quella maniera”.
- Il morale, però, ha ripreso quotazione…
“In particolare dopo garauno con il Trissino ci si è accorti che ci siamo ancora. Abbiamo davanti un obiettivo importante, le semifinali dei play off. Ci toccherebbe il Follonica ma dopo quanto s’è dimostrato in casa dei toscani all’ultima di campionato, pur con ancora addosso la ‘sindrome di Quevert’ siamo convinti di potercela giocare alla pari contro Bertolucci&C.”.
- L’appello ai compagni in vista di garadue?
“Dobbiamo crederci! Per batterci, gli avversari dovranno saper far altro che correre. Giocare contro la Toyota oggi come oggi è dura per chiunque. Noi, comunque, dovremo fare una partita intelligente, con la consapevolezza di una gara che va affrontata in maniera diversa dal solito proprio perché nell’occasione ci manca ‘il pezzo forte’”.
 
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