Il sogno è realtà: Seregno di nuovo in A1 dopo tre anni

'Serie A, serie A / ce ne andiamo, ce ne andiamo, ce ne andiamo in serie A / serie A, serie A!'. È finita così, con una festa collettiva che ha coinvolto giocatori e tifosi della Ingraph Seregno, letteralmente in delirio al termine di un incontro vibrante, che ha regalato ai biancoverdi il punto necessario alla conquista della promozione in serie A/1.

Scritto da Hockey Seregno - Pubblicato il 22/04/2008 - Ultima modifica
HOCKEY SARZANA 2
SEREGNO HOCKEY 2
Marcatori: 6’02’’ p.t. Oviedo (I), 13’22’’ Taylor (S), 14’13’’ Uva (I); 11’04’’ s.t. Ramirez (S).
Sarzana: Gianassi (Ciuffani), M. De Rinaldis, Rossi, Ramirez, Vecoli, Natante, Borsi, Di Donato, Taylor. All.: P. De Rinaldis.
Ingraph Seregno: Mabilia (Belgiovine), Achilli, Marchini, Uñac, Marzella, Uva, Lobasso, Besana, Oviedo. All.: Lobasso.
Arbitro: Fermi di Piacenza.
Note: espulsi temporaneamente per 5’ Oviedo (I) ed Uva (I).

Un traguardo, quest’ultimo, che gli uomini allenati da Girolamo Lobasso hanno meritato per tutto l’arco dell’anno, onorando sempre al meglio ciascun impegno, e che è stato complicato solo da una formula cervellotica, che ha azzerato il primo posto ed i quarantuno punti ottenuti nella regular season, costringendo per giunta il gruppo a giocare la gara conclusiva dei play off, contro il rivale sulla carta più temibile, addirittura in trasferta… Ma se i successi difficili sono quelli che poi vengono conservati con più cura nello scrigno dei ricordi, nel momento del trionfo è giusto, se non doveroso, rendere omaggio agli avversari: onore al merito, quindi, al Sarzana, collettivo di tutto rispetto, al quale per un salto di qualità definitivo manca unicamente un impianto di gioco all’altezza della situazione, ed all’Azeta Artprint Correggio, il cui progetto, ponderato con raziocinio, produrrà senza dubbio frutti in futuro. La cronaca. Al via Lobasso sceglie Mabilia tra i pali, Achilli ed Uñac in difesa, Oviedo ed Uva in attacco. Sull’altra sponda, Paolo De Rinaldis punta sul portiere Gianassi, sistemandogli davanti Ramirez e Borsi a comporre la coppia di retroguardia, con Taylor e Vecoli guastatori in fase offensiva. Dai blocchi scattano meglio i brianzoli, che al 6’ raccolgono i frutti della loro superiorità. Uñac scaglia un missile dalla metà pista, che trova Oviedo pronto alla deviazione vincente sottomisura: per Gianassi non c’è nulla da fare. Sulle ali dell’entusiasmo, gli ospiti costruiscono l’occasione per il raddoppio 2’ più tardi, quando Uva si libera con un gioco di prestigio sul fondo e Gianassi ne interrompe la corsa con uno sgambetto. È rigore, ma dal dischetto Uva conclude troppo centralmente e Gianassi si oppone con il corpo. Lo scampato pericolo sveglia i liguri, che al 13’ agguantano la parità con Taylor, bravo nel risolvere una mischia in area scaturita da una sua combinazione con Ramirez. Tempo un sospiro, però, e la Ingraph torna in vantaggio con Uva, che si avventa con freddezza sulla pallina, dopo un tentativo di Oviedo respinto da Gianassi, ed insacca. Al 21’ un diagonale di Oviedo è fermato dalla traversa. A 2’ dal riposo l’argentino commette fallo su Ramirez e si guadagna il cartellino blu: il successivo tiro diretto di Taylor è impreciso e l’opportunità sfuma senza brividi per Mabilia.

Nella ripresa il Sarzana alza il ritmo della contesa, alla ricerca di quella vittoria che gli sarebbe indispensabile per salire nella massima serie, ed i seregnesi, forse anche per la fatica accumulata nel precedente match al cospetto dell’Azeta Artprint Correggio (dopo il quale hanno goduto di appena tre giorni di riposo, contro la settimana di cui si sono giovati gli spezzini a seguito della partita contro il Sandrigo…), vanno in difficoltà. Al 7’ Uva stende Taylor e va a sedersi sulla panchina dei puniti per 5’: Ramirez si incarica dell’inevitabile punizione di prima, ma Mabilia è strepitoso e neutralizza la minaccia. Al 10’ l’arbitro Fermi punisce con un rigore un contatto nell’area lombarda tra Oviedo e Ramirez, con il sarzanese che dalla tribuna è parso abile nell’accentuare la caduta per trarre in inganno il fischietto emiliano: Mabilia non si scoraggia e respinge la botta di Taylor. Trascorre 1’ e Ramirez raccoglie un suggerimento di Borsi e pareggia. Il ritrovato equilibrio galvanizza i padroni di casa, che caricano a testa bassa. Il rush conclusivo vive su un duello al calor bianco tra Ramirez e Mabilia. Al 19’ il sudamericano scaglia in piena velocità, dal limite dell’area, un siluro diretto al sette, ma la manona del portiere veneto pizzica la sfera quel tanto che basta per cacciarla lontana. Al 21’ l’argentino sembra avercela fatta, ma il suo tiro incoccia nel palo interno e schizza verso la sponda. Chi siede sugli spalti capisce a questo punto che il destino ha emesso il suo verdetto ed al suono della sirena la tifoseria brianzola può dare sfogo ad una gioia troppe volte repressa: «Serie A, serie A / ce ne andiamo, ce ne andiamo, ce ne andiamo in serie A / serie A, serie A!».

LA FESTA
Dopo essersi congratulato telefonicamente al termine della partita di Sarzana («Finalmente una bella notizia!» sono state le sue parole), il sindaco di Seregno Giacinto Mariani riceverà in municipio giocatori, tecnici e dirigenti della Ingraph Seregno Hockey, neopromossa in serie A/1, il prossimo 30 aprile, alle 18. Qualche ora più tardi, al Palaporada (ore 20.45, ingresso gratuito) andrà in scena un’amichevole tra i protagonisti della stagione appena transitata agli archivi ed una compagine formata da atleti che in passato sono stati beniamini del pubblico locale. La lista non è ancora definitiva: possiamo però anticipare che in pista scenderanno i seregnesi di nascita Toto Cesana, Giacomo Cascella, Christian Brenna, Luca Perego e Corrado Pirovano ed ex mai dimenticati come Tonino Piscitelli, Franco Girardelli, Tommy Colamaria, Massimo ed Enrico Mariotti, Alessandro Bertolucci, Diego Ramon e Stefano Saccocci.

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