Il Follonica strega il Bassano e ipoteca la coppa Italia

Nella notte di Halloweengli incubi del Bassano si materializzano nuovamente all'Armeni sotto forma dei giocatori del Follonica che infliggono l'ennesima lezione ai giallorossi. Una superiorità imbarazzante quella di Mariotti e soci che lascia pochi dubbi anche sull'esito della gara di ritorno.

Scritto da Michele Nannini - Pubblicato il 01/11/2006 - Ultima modifica
Bassanesi tremate, le streghe son tornate. O, per meglio dire, non sono mai andate via dalla pista Armeni. Che, Halloween o meno, continua ad essere più che stregata per l’Infoplus, anche martedì sera costretto a chinare il capo di fronte alla superiorità dell’Etruria Follonica. Al termine dell’ennesima sfida comunque stellare, tecnicamente sublime nel primo tempo quanto dominata in lungo ed in largo dagli azzurri nella ripresa, ancora una volta ridono i follonichesi e piangono i bassanesi, che dopo il fischio finale sono stati anche capaci di invadere la pista ancora con i giocatori e gli arbitri in campo. La cosa che più ha dato fastidio a coach Mariotti.
“Quando gioco posso ricevere sputi, insulti, tutto quello che è possibile subire durante la partita – conferma il tecnico del Golfo – però non accetto che in campo la gente entri e si permetta di fare quello che hanno fatto i tifosi del Bassano a fine partita, quando con ancora i giocatori e gli arbitri in pista hanno scavalcato le recinzioni, provocando i giocatori del Follonica colpendo il nostro portiere. Noi non facciamo reclami o sceneggiate, però prima o poi succede qualcosa di davvero grave se chi di dovere non ci da un taglio netto. Lo scorso anno è capitato a Viareggio, quest’anno è toccato alla finale di coppa Italia: bisogna che ognuno si prenda finalmente le proprie responsabilità”.
Sull’andamento della partita Mariotti è logicamente euforico. “C’è poco da dire – continua Mariotti – sembrava che il Bassano la dovesse mettere sul ritmo perché il Follonica aveva grossi problemi di formazione: alla fine io non mi sono nemmeno messo in pista perché non c’è mai stata la necessità e chi ha giocato ha retto fino in fondo disputando una partita di intensità straordinaria. Credo che abbiamo meritato ampiamente: è vero che Da Silva ha fatto delle parate strepitose ma è anche vero che Cunegatti ha limitato il passivo solo a -3 perché per quanto abbiamo costruito poteva essere un divario davvero più ampio. Complimenti alla squadra ed al pubblico”.
Una delle spine nel fianco più difficili da togliere per il Bassano è stato Ale Bertolucci, semplicemente monumentale nell’assist al fratello per il gol del 5-2: “Non ci accontentiamo mai – dice il “secco” – è nel Dna di questa squadra il cercare sempre un gol in più, alla fine ci siamo resi conto che loro erano sulle gambe, abbiamo accelerato non so nemmeno io come ma ci siamo riusciti. I miei compagni tirano la carretta da soli da due mesi, stasera per fortuna gli ho dato una mano anche io e spero da oggi in poi di essere ancora più presente. Infine vorrei fare i complimenti a Guillerme Silva che stasera soprattutto nel primo tempo è stato l’uomo in più, ha fatto vedere dei colpi da fuoriclasse e ci ha permesso di chiudere la partita. Speriamo adesso che la legge sportiva intervenga per quanto di indegno successo a fine gara, spero e credo che il ritorno si debba disputare in campo neutro”.
D’accordo sulla partita anche Mirko Bertolucci: “Abbiamo dato dimostrazione di grande coesione, nel momento di difficoltà ci siamo uniti ancora di più. Stasera Guillerme, Sergio e mio fratello sono stati la spina dorsale dalla difesa all’attacco. Io e i gemelli adesso stiamo forse tirando il fiato anche se abbiamo giocato alla grande tutti. Se però il dazio che bisogna pagare è vincere 5-2 la finale di andata allora ci possiamo stare”.

Michele Nannini
© hockeypista.it
Tutti i contenuti originali di hockeypista.it sono tutelati dalla licenza Creative Commons e sono utilizzabili e distribuibili liberamente alle condizioni esplicitate in questa pagina.
I contenuti di autori terzi sono tutelati dal rispettivo diritto d'autore e sono utilizzabili e distribuibili solo previa autorizzazione dell'autore stesso.