Gil esalta il Valdagno delle star

L’asso spagnolo, reduce dai vittoriosi Europei di Paredes, è pronto alla nuova esperienza italiana: «Troppi fenomeni in squadra? Il problema casomai è di chi non ce li ha».

Scritto da Il Cittadino di Lodi - Pubblicato il 24/09/2012 - 08:55 - Ultima modifica

VALDAGNO
Il fenomeno è arrivato ed è smanioso di far vedere quanto vale. Qualsiasi appassionato di hockey quest'anno aspetterà con ansia di vedere all'opera il Valdagno, anche perché in biancazzurro ci sarà uno dei giocatori più forti in circolazione. Lunedì scorso è sbarcato nella cittadina veneta nientemeno che Pedro Gil Gomez, “funambolo” che assieme al connazionale Jordi Bargallò del Liceo La Coruña rappresenta il meglio dell'hockey su pista mondiale. Il giocatore è approdato in Italia dopo aver trascinato la nazionale spagnola alla conquista del Mondiale di Paredes in Portogallo. Un colpo di mercato sensazionale quello del patron Paolo Centomo, che unito all'acquisto di Sergio Silva e alla riconferma di Carlos Nicolia fa del Valdagno una squadra a dir poco stellare.
«Ho sempre voluto fare un'esperienza italiana - dichiara al “Cittadino” lo stesso Gil, ormai alla corte di Franco Vanzo da una settimana -, e volevo farla al top della condizione fisica, non a fine carriera. Così ho pensato che questo fosse il momento giusto per provare e il Valdagno è stato il club che mi ha dato più sicurezza».
Nato nel 1980 a San Sadurní de Noya nei pressi di Barcellona, il fuoriclasse ha praticamente vinto tutto sia a livello di club che di selezione nazionale: Eurolega, Coppa Cers, campionati portoghesi, mondiali per club e poi qualcosa come sette Europei e cinque Mondiali con la “roja”. Ora la nuova sfida italiana.
«È chiaro che tutti ci vedono come i favoriti d'obbligo per la vittoria del campionato - spiega “Pedrito”, che durante la stagione allenerà anche le giovanili della società veneta -. Siamo i vincitori in carica e la squadra si è parecchio rinforzata, non potrebbe essere diversamente. Ma le principali antagoniste saranno Lodi e Viareggio».
Già, l'Amatori dell'amico Joao Pinto: «È un ragazzo molto forte tecnicamente che sa trattare benissimo la pallina. Credo che sia un ottimo acquisto soprattutto se abbinato all'arrivo di un bomber di razza come Massimo Tataranni. Credo che siano l'uno il completamento dell'altro. Per quanto riguarda l'Amatori in generale credo invece che con i nuovi arrivi si sia rinforzato: l'anno scorso l'ho seguito parecchio e ho visto che ha fatto un'ottima regular season, ma nei play off ha molto deluso. Quella che inizierà fra poco comunque si prospetta una bellissima e avvincente stagione».
Il dubbio che molti sollevano è quello della difficile convivenza fra i fenomeni di questo Valdagno: «E dovrei preoccuparmi io se abbiamo tutti questi fenomeni? Il problema casomai è di chi non ce li ha - ribatte sorridendo -. Sergio Silva è un giocatore di carisma assoluto, Nicolia fa magìe e io sono sempre stato abituato a giocare assieme ad altri giocatori fortissimi, sia nel Reus, sia nel Porto, sia con la Nazionale. Quindi credo che questo non sia un problema».
Gil è arrivato a Valdagno lunedì scorso e mister Vanzo gli ha concesso tre giorni di riposo dopo le fatiche all'Europeo portoghese: «Ma non ha voluto sentire ragioni, martedì era già in pista a faticare assieme ai compagni», racconta il dirigente veneto Andrea Leonardi, che sta affiancando l'asso spagnolo in questi primi giorni di ambientamento.
Campioni si nasce insomma, ma ci si conferma anche attraverso i piccoli dettagli.

Aldo Negri

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