L’Italia fa… Festa con il bronzo. Azzurri al terzo posto, mentre la Spagna fa suo il settimo Europeo consecutivo

Scritto da Lodinotizieit - Pubblicato il 18/09/2012 - 09:09 - Ultima modifica

Una grande prestazione di Sergio Festa regala all’Italia una medaglia di bronzo agli europei di Paredes, in Portogallo, che si sono chiusi sabato notte con il successo della Spagna sul Portogallo, in una delle finali più belle che si siano mai viste.
Grande soddisfazione in casa lodigiana, grazie alle buone prestazioni di Festa ed Illuzzi, i due giallorossi convocati da Mariotti per la rassegna continentale. Potevano essere tre, se Losi non avesse rinunciato per motivi di studio. Ma in uno sport dilettantistico una laurea può valere un futuro migliore e Alberto Losi, da persone molto coscienziosa, ha fatto la scelta più difficile: rinunciare alla Nazionale.
C’è un po’ di giallorosso anche nel bronzo del nuovo corso Azzurro, con il trio Mariotti – Crudeli – Caricato, che sta provando a creare una formazione competitiva, in vista del Mondiale che si disputerà in Angola nel 2013. E dove l’Italia potrà recitare un ruolo da protagonista, perché questa squadra possiede ampi margini di crescita oltre ad un ottimo carattere.
Contro Spagna e Portogallo gli Azzurri hanno mostrato un ottima tenuta e una buona preparazione, perdendo rispettivamente 2-0 contro i campioni di tutto e 3-0 con i padroni di casa, ma giocando ad armi pari con entrambe le corazzate.
Come si può leggere dal punteggio, a questa squadra manca un vero bomber, un attaccante di razza che finalizzi la gran mole di lavoro creata, questo se vogliamo è l’unico difetto che si può attribuire ad una Nazionale totalmente nuova, nella quale sono stati inseriti tre oriundi, Ambrosio, Nicolas e De oro.
Nella gara che valeva il terzo gradino del podio la Svizzera passa in vantaggio per prima, poi De oro con un gol fortuito pareggia. E Mariotti getta nella mischia Sergio Festa. Incisivo il racconto di Marcello Bulgarelli tratto da hockeypista.it “Il lodigiano entra subito nel clima del match e si mette a fare il metronomo della squadra: detta i tempi, suggerisce passaggi, si rende pericoloso in prima persona. Quando Motaran viene messo a terra in area, è proprio Festa che va sul dischetto e sfata il mito dell’Italia che spreca i rigori, portando gli azzurri avanti 2-1. Passano una manciata di minuti e Festa propone a Nicolas un assist perfetto che il bassanese infila al sette per il gol della tranquillità. Lo show personale di Festa non è finito: contropiede perfetto con Ambrosio come spalla e staffilata del 4-1. Tripudio dei tifosi lodigiani che, assieme a rappresentati viareggini e pratesi, non hanno fatto mancare il loro appoggio anche nei momenti più difficili del match.”
Come accade ormai da quasi un decennio, a seguire la Nazionale c’è un gruppo di tifosi lodigiani, che tiene alto il nome della città in giro per il mondo e che non fa mai mancare il suo apporto di passione ed amore per questo sport, mostrando all’Europa (ed anche al mondo) lo striscione tricolore con impressa la scritta Lodi, il vessillo più inquadrato dalle telecamere di tutto il mondo.
L’Italia è di bronzo, ma l’oro va alla Spagna in una di quelle finali che resteranno impresse in libri e memorie. Un susseguirsi di emozioni uniche, in una gara che è un vero e proprio spot per questa disciplina.
I Portoghesi giocano in casa, in un match possono anche pareggiare: con il segno “X” avrebbero una differenza reti migliore rispetto alla Spagna, che vince ininterrottamente l’Europeo dal 2000.
Pronti via e Dopo 3’ Barreiros chiude una bella giocata sulla sinistra servendo Valter Neves, dimenticato in mezzo all’area da Adroher: il lusitano al volo insacca l’1-0. Il raddoppio è opera di Reinaldo Ventura con un missile da metà pista. Un gol simile un portiere del calibro di Sergi Fernandez lo subisce raramente.
Si scuote la Spagna dopo il time out di Feriche ed all’11’ Pedro Gil fa secco Silva con un diagonale, mentre Jordi Bargallò realizza il penalty del 2-2. Ma il pareggio dura solo 12 secondi, perché Da Prato fischia un penalty sull’altro fronte, che Reinaldo Ventura realizza con potenza e precisione. Poi si assiste ad un inatteso show di Ricardo Silva: il portiere lusitano, che mai come in questa gara mostra grande sicurezza, compiendo due veri e propri miracoli su Bargallò e Pedro Gil.
Nella ripresa la Spagna sembra leggermente più brillante rispetto ai padroni di casa, ma il match è aperto ad ogni soluzione. A 5’40” dalla fine Adroher rimedia un blu, ma in 4 contro 3 la miglior occasione capita sul bastone di Josep Lamas, imbeccato perfettamente da Bargallò.
Durante una pausa tv, l’ultimo tecnico lusitano a vincere un Europeo, Cristiano Pereira, dichiara che “per vincere il Portogallo non deve lasciare contropiedi in velocità alla Spagna, soprattutto in superiorità numerica”. Detto fatto e pochi secondi dopo Jordi Bargallò segna il 3-3 da due passi un perfetto contragolpe tre contro uno.
L’equilibrio è totale e a 3’40” dalla fine la situazione falli recita Portogallo 9, Spagna 14. In breve tempo vengono commessi due falli di squadra, ma Jorge Silva si fa parare il tiro da Sergi Fernandez, mentre Pedro Gil non sbaglia, portando per la prima volta la Spagna avanti nel punteggio.
A 2’ dalla sirena proprio Jorge Silva s’invola in contropiede e Pedro Gil lo atterra in area. Reinaldo Ventura, di rovescio, trasforma il rigore del 4-4.
A questo punto la differenza reti premierebbe il Portogallo. Passano i minuti, ed anche i secondi. Il popolo portoghese sta quasi iniziando la festa…ormai recita il conto alla rovescia: 10..9..8..7.. ma si ferma, gelato a 6 secondi dalla sirena finale. Perché sua maestà Jordi Bargallò entra in area da destra e fa secco Ricardo Silva sul suo palo. È il gol del 5-4, la rete che regala il trofeo alle furie rosse.
Clamoroso, la Spagna vince il settimo europeo consecutivo, un record difficilmente eguagliabile.

Paolo Virdi

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