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«Scaricati dal Modena Hockey»

Redazione - 22-08-2011

Capalbo e Manfredini: «Hanno rinunciato a noi non per motivazioni tecniche»

Come già riferito alcuni giorni fa, il Modena Hockey si appresta ad affrontare la nuova stagione di serie B senza il contributo di tre importanti pedine come il portiere Lucchi, Alan Manfredini e l’ex capitano, Giampiero Capalbo.
Come mai questo esodo al di là del Secchia?
«La decisione non è stata nostra - ci ha dichiarato Giampiero Capalbo - ma della società, che per voce dei suoi massimi dirigenti ci ha comunicato che non rientravamo più nei loro piani».
Ma quali piani?
«Non lo so. Non credo potessero intendere quelli tecnici, ma tutto è possibile. Parlo a titolo personale, per cui posso affermare che mi è stato detto solo questo. E che potevo liberamente cercare una società a cui fossi interessato».
Pensi che possano centrare i fatti successi a fine della scorsa stagione quando a seguito del diverbio acceso, per usare un eufemismo, tra Paolo Ragazzi e Manai, voi tre anziani della squadra avete preso una posizione a favore del giovane vostro compagno?
«Dico solo che spero di no, ma non lo so».
Sei già ufficialmente dello Scandiano?
«Sì. Ho già firmato e spero di rimanere per alcuni anni. Mi unirò a miei nuovi compagni a fine agosto quando inizieremo gli allenamenti».
Quanto ti dispiace aver tolto la maglia gialloblù?
«Mi dispiace molto soprattutto per come sono stato scaricato. Sono nato e cresciuto nel Modena fino ad indossare la fascia di capitano».
Non si discostano di tanto le risposte di Alan Manfredini, meno diplomatico del suo capitano.
«Ci hanno detto che non rientravamo più nei loro piani. Ma non credo che intendessero di quello tecnico. Penso che, vista la scarsità di giocatori, avremmo fatto ancora comodo. Immagino invece che dopo i fatti avvenuti negli spogliatoi alla fine della scorsa stagione, la società abbia fatto la scelta di tenere Paolo Ragazzi, il quale potrebbe aver inciso sulla decisione di lasciarci liberi. Saremmo diventati elementi scomodi».
Co n quali giocatori pensi possa affrontare la nuova stagione il Modena Hockey?
«Non lo so e a questo punto non mi interessa. Non so se si sono appianati i contrasti tra Manai e il mister, e se rimarrà in gialloblù. Poi c’è la questione Andrea Malagoli: il ragazzo è davvero forte, è nel giro della Nazionale ed è stato richiesto da alcune società di A1. Pare che il Modena non voglia mollarlo e sarebbe davvero un peccato e forse la rovina di un sicuro campione».
Anche tu hai già chiuso la trattativa con lo Scandiano?,
«Sì. Ho già firmato e, come riporta oggi il sito di Hockeypista riguardo alla vicenda Vercelli ancora aperta nonostante le decisioni della FIHP, spero ancora nel ripescaggio dello Scandiano in A2».
Quanto ti dispiace aver lasciato Modena?
«Sono dispiaciuto per come siamo stati trattati e poi dobbiamo ancora appianare delle pendenze economiche. Ma credo sarebbe stato meglio questo trasferimento 2 o 3 anni fa. Oggi abbiamo avuto la fortuna di interessare allo Scandiano, società con qualche potere economico in più di altre. Spero di dare quello che la dirigenza reggiana si aspetta da me, aspettando poi l’arrivo di Stefano Scutece».

Alessandro Rossi