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Il Giornale di Vicenza

Caso calendari. Il Prato torna in A1

Redazione - 12-08-2011

La società toscana è stata riammessa al massimo campionato. Il Vercelli neopromosso resta in A2

Giannino Danieli

Prato in A1, Vercelli in A2. È la sentenza finale di un caso spinosissimo che ha surriscaldato l'estate hockeistica provocando un precedente quasi unico. Un autentico guazzabuglio nel quale sono state coinvolte anche le società del Vicentino e il Pool. Diventano quindi definitivi anche i calendari per la A1 e la A2, la “x" nella massima divisione sarà quindi coperta dalla società toscana e quella nella serie cadetta dal club piemontese.
Così Vercelli a fine stagione. La società piemontese al termine della regular season (Trissino primo in classifica) si era classificata al settimo posto (31 punti) conquistando quindi il diritto ai playoff. Ai quarti di finale si era liberata in due match (4-2 e 5-3) dell'Effenbert Novara. Poi in semifinale aveva fatto altrettanto con la Ripor Thiene (4-3 e 6-5). Nella finale secca, quindi, il Vercelli sconfisse 5-4 il Matera acquisendo il diritto di partecipare alla A1 del 2011/2012.
E così il Prato. La società toscana al termine della regular season (A1) si classificò al penultimo posto (15 punti, preceduta dal Pordenone con 18) rimediando quindi la retrocessione diretta.
Lo scoppio del caso Vercelli. La promozione in A1 del Vercelli (30 aprile) comportava il rispetto dei regolamenti imposti dalla Lega, un adeguamento che doveva essere rispettato entro il 30 giugno. La Lega Hockey riscontrò però che il Vercelli non aveva ottemperato ai requisiti indispensabili (numero di atleti under 23 tesserati da inserire nella squadra di B) per poter essere iscritto alla A1. La società piemontese prese posizione annunciando un immediato ricorso dopo la domanda di iscrizione all'A1 dichiarata “inammissibile” per questioni tecniche/regolamentari e di diritto. La castagna è stata quindi recapitata sui tavoli della Federazione e da lì è poi finita, per la sentenza finale, al Settore Tecnico Nazionale della Fihp che ha dato ragione piena a quanto stabilito dalla Lega Nazionale Hockey Pista.
Ora tutto il fascicolo è nelle mani del Consiglio Federale che, vista la solidità delle argomentazioni predisposte dal Settore Tecnico, ben difficilmente ribalterà la decisione.
Querelle ripescaggi. Il Pordenone (sconfitto dal Trissino nei play out) come terzultimo classificato al termine della regular season secondo regolamento era la prima squadra a godere del diritto del ripescaggio, ma la società friulana lo rifiutò preferendo una stagione di ricostruzione in A2. La successiva pretendente di diritto era il Prato, che accettò e si mise subito all'opera per allestire una formazione che potesse onorare la massima categoria. Ma in quello che era un dato di fatto si innestò il ricorso del caso Vercelli che ha tenuto tutti in stand by fino a qualche giorno fa.
Tre vicentini sorridono… Nel Prato ufficialmente in A1 sono ben tre i vicentini che sorridono. Si tratta dei riconfermati Paolo Chemello, del valdagnese Alberto Bertoldi e del portiere Dal Zotto.
… E due piangono. Sono state le autentiche colonne di un Vercelli sorprendente. Sono Andrea Perin, talento valdagnese che ha dato lustro all'hockey biancoceleste degli anni passati, e Francesco Amato che in giallorosso ha lasciato un segno indelebile venendo premiato da Eros Merlo come giocatore Top 2001 nel corso della cerimonia degli Oscar.