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Il Giornale di Vicenza

Casarotto raddoppia. È sulla panca della Ripor

Redazione - 12-08-2011

Omar Dal Maso

Casarotto e il suo "doppio gioco". Si prepara al… quadrato il nuovo allenatore/giocatore della Ripor Thiene, che dopo aver accettato - a soli 29 anni - il doppio incarico guiderà il club della sua città in pista e appena al di là della balaustra.
Nell'hockey pista la figura del player manager non si può definire una rarità - vedi i vari Amato e Mariotti lo scorso anno in A2 a Vercelli e Castiglione -, ma l'investitura di Casarotto da parte della Ripor ha suscitato un certo scalpore nell'ambiente… «La novità assoluta è la mia età - spiega il neotecnico gialloblu -, perché chi ha ricoperto il doppio ruolo solitamente è gente esperta, porta nomi di grosso calibro, gente ex nazionale per intenderci».
In ogni caso la società thienese non avuto esitazioni. «Ed io non ho paura del compito assegnatomi, altrimenti non avrei accettato. Anzi, lo vedo come uno stimolo in più». Tanto da rifiutare l'ingaggio da giocatore da parte di due club della massima serie? «La voglia di tornare a giocare in A1 ce l'ho eccome, ma trovo più stimolante cercare di portare la mia squadra e la mia città in questa categoria che sfioriamo da anni per un soffio. Mi auguro si tratti solo di un appuntamento rimandato».
Da capitano e "allenatore in pista", visto che spesso la pallina parte dalla sua stecca per impostare il gioco gialloblu, a tecnico a tutti gli effetti. Cosa cambierà? «In campo dovrò essere più lucido e attento a 360 gradi a ciò che succede intorno, a compagni e avversari».
E in spogliatoio? «Per gestirlo al meglio mi servirà una fiducia quasi cieca da parte di tutti, cercherò di guadagnarmela da subito. Abbiamo un obiettivo comune, e se la società si è data due anni di tempo per raggiungerlo vogliamo centrarlo al primo tentativo».
Per riuscirci? «Sognare non costa nulla, la concorrenza è agguerrita a partire dal Novara; sono sicuro che bisognerà arrivare al top della condizione fisica e mentale ai playoff, i giochi si decidono sempre lì».