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Un'altra trasferta amara Banca Etruria sfiora l'impresa


Scritto da Il Tirreno Grosseto - Pubblicato il 08/11/2011 - 09:40

VALDAGNO
Ancora un gol. Un maledetto gol a fare da confine fra una trasferta positiva ed una serata da dimenticare. Banca Etruria Follonica sfiora l'impresa al Palalido ma esce sconfitta 3-2 contro i vicecampioni d'Italia del Valdagno, ben lontani dalla corazzata che due anni fa vinse proprio contro gli azzurri lo scudetto e l'anno dopo si portò a casa la Supercoppa.
Una serata condizionata dai due gol subiti da Banca Etruria in avvio dei due tempi, che hanno segnato in maniera evidente l'andamento della sfida, e dalle tante occasioni sprecate dal Follonica sia nel primo che nel secondo tempo. Il match ha visto però gli azzurri lottare alla pari con i padroni di casa, che si sono limitati più che altro a controllare senza riuscire ad affondare il colpo del ko, consentendo a Banca Etruria di rimanere agganciata alla partita e di esaltare l'estremo difensore Oviedo chiamato spesso ad interventi risolutivi soprattutto nel finale di gara, quando l'assalto azzurro ha fatto tremare i polsi ai tifosi veneti. L'ennesima serata, insomma, che si conclude con l'amaro in bocca per il Follonica, consapevole certamente di non poter trovare i punti che gli servono a Valdagno ma che alla luce di quanto successo sul parquet (anche a causa di una situazione societaria ed ambientale tutt'altro che serena in riva all'Agno) poteva riservare ben altro epilogo.
Ottanta secondi per il primo gol, il diagonale di De Oro che sblocca subito il punteggio e mette in salita la serata degli azzurri. Saavedra ed Ortiz provano a riportare in pareggio la sfida ma Oviedo butta giù la cler rendendo gli assalti follonichesi continui ma sterili. Ghiotta l'occasione al 21' con Pagnini che non trasforma il tiro di prima (espulsione di De Oro e superiorità numerica ancora una volta non sfruttata).
Dal possibile, e meritato, pareggio il Follonica si trova in avvio di ripresa sotto per 2-0, con Nicoletti che trova da lontano lo spiraglio giusto. Il Valdagno non chiude la partita con Tataranni che spreca un rigore al 5', Banca Etruria ci crede ma non è precisa a sufficienza in attacco tanto che Salvadori spreca un altro rigore al 9' (Cocco espulso). La beffa per gli azzurri arriva al 10' con il gol del'ex di Tataranni che stavolta insacca di prima e sembra mettere il sigillo definitivo alla gara. Il Follonica non molla e riesce finalmente a trovare la via del gol, con Pagnini che al 12' accorcia da distanza ravvicinata, bissando poi al 24' su rigore dopo averne però sprecato un altro in precedenza. Ma di tempo ormai non ce n'è più e la trasferta valdagnese si trasforma nell'ennesima serata del rimpianto azzurro.

Michele Nannini

Parole chiave: Follonica Hockey, Serie A1, Hockey Valdagno, Giornata 3, Commento,
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