PAREDES
Obiettivo centrato. La “giovine Italia” di Massimo Mariotti sale sul podio agli Europei di Paredes conquistando un bronzo che mancava da quattro lunghi anni. Troppi per un movimento come il nostro, storicamente abituato a lottare per vincere sia a livello europeo che mondiale e negli ultimi anni costretto a un ruolo defilato. Dopo il deprimente quinto posto di Wuppertal 2010, gli azzurri tornano così a far compagnia a Spagna e Portogallo sul podio continentale, grazie a una Nazionale che, seppur dimostrando ancora limiti qualitativi e di gioco, riesce a fare il proprio dovere vincendo le quattro gare sulla carta da vincere (Inghilterra, Germania, Francia e Svizzera) e perdendo in maniera più che onorevole (e con qualche recriminazione) con le due superpotenze iberiche.
Il bronzo europeo è stato certificato sabato grazie al successo sulla Svizzera, un 4-1 convincente griffato in maniera indelebile da Sergio Festa. L’attaccante dell’Amatori, entrato al 5’ della ripresa sull’1-1, ha realizzato il rigore del vantaggio, regalato un assist al bacio a Nicolas per il 3-1 e scaricato a fil di traversa il fendente che ha fissato il 4-1 finale. Una grande prova quella di Festa, uno dei meno impiegati da Mariotti nella kermesse portoghese, ma comunque capace di andare a segno 4 volte. Per la soddisfazione del tecnico giallorosso Pino Marzella, che ha avuto buone indicazioni anche da Domenico Illuzzi, dimostratosi giocatore di grande equilibrio e con numeri importanti.
In generale la nuova Italia ha messo in mostra una grande organizzazione difensiva; da rivedere invece l’attacco, troppe volte in difficoltà nel trovare la porta, specie con la coppia Nicolas-Ambrosio. Freschi di sbarco, Festa e Illuzzi archiviano positivamente la trasferta: «Abbiamo fatto quello che dovevamo fare, anche se forse si sarebbe potuto ottenere anche qualcosa di più - è il bilancio di Festa -. Sono stati due mesi molto intensi in cui abbiamo sputato tanto sudore per ottenere il miglior piazzamento possibile e non possiamo rimproverarci più di tanto».
Illuzzi è contento per «un terzo posto che all’Italia mancava da un po’. Era l’obiettivo minimo e l’abbiamo raggiunto. Con un pizzico di fortuna e cattiveria in più avremmo forse potuto strappare un risultato positivo anche contro le due “big”, che abbiamo messo comunque in seria difficoltà. Siamo stati un gran bel gruppo, quello che sono sicuro troverò anche a Lodi, dove non vedo l’ora di iniziare».
Il titolo è stato vinto dalla Spagna, al settimo sigillo continentale consecutivo. In una finale spettacolare le “furie rosse” hanno battuto i rivali storici del Portogallo padrone di casa per 5-4, trascinate dai fenomeni Pedro Gil (doppietta) e Bargallò, autore del gol partita a 6’’ dalla sirena. Una beffa atroce per i lusitani, cui sarebbe bastato un pari per laurearsi campioni, ma che nonostante la tripletta di Reinaldo Ventura e l’iniziale doppio vantaggio si sono dovuti inchinare ancora una volta a sua Maestà la Spagna.
St.Bl.