Gara-1 rimane a lungo equilibrata, ma non basta e serviranno due imprese in Veneto
I giallorossi reggono mezzora, poi la magìa di Nicolia li stende definitivamente Festa risponde a Tataranni, Bresciani rimedia allautorete, ma è buio nel finale
AMATORI SPORTING LODI - ISELLO VALDAGNO 2-4
AMATORI SPORTING LODI: Losi, Motaran, Montigel, Platero, Festa; Romero, Bresciani. Ne: Frugoni, Sanpellegrini, Bassi. All.: Belli
ISELLO VALDAGNO: Oviedo, Rigo, Travasino, Nicolia, Tataranni; Antezza, Panizza. Ne: Randon, Pace, Vallortigara. All.: Marozin
Arbitro: Barbarisi di Salerno e Da Prato di Viareggio
Reti: pt: 4'56" Tataranni, 9'39" Festa, 16'21" autorete di Bresciani, 19'37" Bresciani; st: 4'40" Rigo, 12'07" NicoliaNote: espulsi temporaneamente: Platero; falli di squadra: 12-13 (pt: 5-4); spettatori: 2300 circa
LODI
Adesso è tutto in salita. Le semifinali play off sono appena iniziate, ma è già l'ora di scalare il Mortirolo o il Gavia, per dirla in termini ciclistici visto che sabato è scattato il Giro dItalia. Perché per provare ad andare in finale adesso serviranno due imprese nella tana del Valdagno, che se poteva concedere qualche cosa a Lodi, in riva all'Agno è una delle squadre più difficili da battere. In un PalaCastellotti gremito di soli tifosi giallorossi (trasferta vietata per i vicentini) è andata in scena una partita combattuta, giocata alla pari dall'Amatori per almeno mezz'ora: poi sono usciti i reali valori. Quelli che dicono di una squadra dal quintetto formidabile (Marozin si è concesso il lusso di rinunciare a Randon e ha messo con il contagocce Antezza), con un Oviedo monstre in porta e un giocatore come Nicolia in grado di estrarre il coniglio dal cilindro per chiudere definitivamente il match. Dall'altra parte invece i giallorossi, con un quintetto base completamente rivoluzionato (Festa e Motaran titolari al posto di Romero e Bresciani), sono stati bravi nella gestione dell'approccio alla partita. Festa ha dato brio alla manovra, Platero ha giocato un grandissimo primo tempo, Losi ha difeso bene la porta, ma sono mancati i guizzi di un Romero ancora lontano parente di quello ammirato nella prima parte della stagione e Montigel non ricorda quel giocatore universale e a tratti straripante che fino a qualche mese fa faceva stropicciare gli occhi a mezza Italia. La partita inizia con una traversa di Platero. I giallorossi imbastiscono bene, ma alla prima vera occasione passa il Valdagno: Nicolia dietro porta mette pallina in mezzo all'area dove Tataranni sfugge a Motaran e insacca. Platero giganteggia, poi arriva il pareggio, bellissimo per la sua costruzione: Festa parte dalla sua area facendo segno a Motaran di coprirlo nell'avanzata centrale, il difensore vercellese dopo aver fatto strada al compagno si sposta e la cannonata dellattaccante trafigge imparabilmente Oviedo che non vede partire la pallina. Ma è tutto da rifare al 16' quando l'Amatori è sfortunato perché Antezza dalla trequarti lascia partire un tiro rasoterra senza pretese, Bresciani davanti a Losi impatta sporco con la pallina che continua la corsa alle sue spalle e il portiere lodigiano sorpreso non fa più in tempo a intervenire. Il difensore fortemarmino si riscatta poco dopo, quando dal limite dell'area lascia partire un diagonale potente e preciso che non lascia scampo a Oviedo. Nella ripresa Losi è subito strepitoso su Travasino, mentre Barbarisi concede un rigore tra lo stupore generale per un tocco in area di pattino di Platero: entra appositamente Rigo per l'esecuzione e non sbaglia. Festa all'8 si fa notare con una traversa clamorosa, poi ci prova anche Platero ma Oviedo è insuperabile. Ed ecco che quando la situazione rimane per troppo tempo in bilico arriva la magìa di Nicolia a chiudere il match: percussione centrale, l'argentino si alza la pallina e al volo la schiaccia alle spalle di Losi. Festa fallisce un tiro a uno, Rigo centra il montante e Antezza si fa parare una punizione diretta. Nel finale i biancazzurri gestiscono il vantaggio con ordine, mentre l'Amatori si intestardisce a concludere unicamente dalla distanza, esaltando un ottimo Oviedo e risultando sterile e prevedibile. Finisce 4-2 per il Valdagno. È l'ora di alzarsi sui pedali e guardare dritto in faccia l'obiettivo: il traguardo sembra lontanissimo, ma le imprese esistono per essere compiute.
Aldo Negri
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