Largentino promuove la stagione dellAmatori
LODI
Anche il Principito sguaina la sua spada e difende l'Amatori "buttato fuori" dal Valdagno in semifinale. Amarezza, delusione e tanta, tanta rabbia per come si è chiusa la stagione giallorossa. C'è tutto questo nel Romero-pensiero a tre giorni dall'eliminazione nelle semifinali play off. Evidentemente la delusione per il 4-3 di gara-2 non è ancora smaltita: «Martedì sera sono uscito dalla pista tanto deluso e amareggiato per come sono andate le cose - attacca il bomber argentino -. Penso che l'Amatori abbia disputato una buona gara, abbia giocato meglio del Valdagno e avrebbe meritato molto di più. Dopodiché sono successi troppi episodi a noi sfavorevoli che hanno finito col penalizzarci oltre misura. Mi dispiace tantissimo essere uscito per il secondo anno di fila in semifinale, questa volta credevamo veramente tanto di poter arrivare in finale, ma obiettivamente così è dura». Anche Romero, dopo i suoi compagni Montigel e Festa, segue la linea della società (impegnata anche ieri nella propria linea difensiva che potrebbe portare nel week end a un ulteriore ricorso per il gol del 4-4 non convalidato a un secondo dalla fine) in riferimento ai tanti, troppi episodi che hanno danneggiato i giallorossi in gara-2: «Il Valdagno è la squadra più forte e ci poteva stare di perdere, ma non in questo modo e non alla luce di come sono andate le due partite - prosegue l'attaccante dellAmatori -. Sia a Lodi che in casa loro la partita l'abbiamo fatta noi e i risultati lo dimostrano: quasi tutti i loro gol sono stati episodi fortuiti o tiri piazzati. Martedì ci sono stati gol regolari non dati, rigori e punizioni di prima più che dubbi, un giocatore che lancia i bastoni e si tiene il viso tra le mani quando viene colpito sul fianco senza essere sanzionato e un decimo fallo che non viene fischiato mai. Quando uno vede queste cose capisce che vincere così è troppo dura e la società fa benissimo a farsi sentire con chi di dovere per far capire che l'Amatori non può sempre essere trattato così». Con l'amara sconfitta di Valdagno si è chiusa una stagione che l'attaccante argentino archivia così: «Il finale amareggia tutti, noi giocatori in primis perché eravamo quelli che più di tutti credevamo di poter giocarci la finale. Tutto quello che è stato fatto prima però non può essere dimenticato. Non posso dire di essere felice di essere uscito ancora in semifinale e per questo credo che la società sia già al lavoro per rinforzare questo gruppo affinché l'anno prossimo arrivare a giocarci lo scudetto diventi realtà». Dalla stagione della squadra alla sua, quella del record di gol, ma anche di un finale decisamente negativo: «Io sono il primo critico di me stesso, quando gioco male lo so e ne sono dispiaciuto. In questo ultimo mese so di non aver reso secondo le mie possibilità e secondo quello che si aspetta da me l'allenatore e la gente - prosegue Romero -. Sento di aver vissuto una stagione al cento per cento per diversi mesi giocando sempre e alla fine di aver avuto un calo. Anche per questo credo che l'anno prossimo con qualche pedina in più ci possa essere maggiore rotazione e non ritrovarsi nella situazione di quest'anno in cui qualcuno di noi è arrivato alla fine con poca benzina». L'ultimo pensiero è per papà Angel, decollato proprio ieri alla volta di San Juan dopo avere passato due settimane a Lodi accanto a lui: «È partito contento, intanto perché tra poco torno a casa, ma soprattutto perché ha visto di persona come mi trovo a Lodi, ha visto quante persone mi vogliono bene e che ambiente stupendo c'è qui - chiosa -. Il suo commento alle due gare di semifinale? Ha visto un bell'Amatori che sotto il profilo del gioco ha messo sotto il Valdagno per lunghi tratti. Di martedì in particolare ha detto che se quella gara si fosse giocata a San Juan i due arbitri non sarebbero usciti dal palazzetto...».
Stefano Blanchetti
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