Romero carica lAmatori per la sfida di andata con il Benfica
Il bomber argentino ha mosso i primi passi in Europa sei anni fa proprio in Portogallo
Sei anni dopo Ariel Romero riprova a espugnare Lisbona. Era poco più di un ragazzino il Principito quando nel 2005 mise piede per la prima volta nel palazzetto di Lisbona per sfidare col suo piccolo Hoquei Cambra il colosso Benfica. Allora finì con un prevedibile successo dei padroni di casa, anche se il 3-1 finale fu molto meno agevole del previsto. Il 24enne argentino tornerà sabato sulla pista che lo vide muovere i primi passi in Europa, stavolta con la maglia giallorossa dell'Amatori e con un bagaglio di esperienza decisamente superiore. Le premesse appaiono certamente differenti da quelle di qualche stagione fa, ma l'ambiente che il bomber di San Juan e i suoi compagni si ritroveranno di fronte sarà infuocato come al solito, anzi, vista l'importanza della posta in palio, potrebbe esserlo anche di più. «Lo penso anch'io - attacca Romero -, conoscendo l'ambiente di Lisbona e avendo visto qualche video di quest'anno penso proprio che troveremo un palazzetto pieno con tanti tifosi che sosterranno la loro squadra. Era stato così anche quando ci giocai io sei stagioni fa: ricordo tanto pubblico, molto caloroso, che sicuramente rappresenta un'arma importante per loro. Un ambiente caldissimo e gasato dal primato in classifica in Portogallo raggiunto dopo tanti anni e dalla possibilità di tornare a vincere qualcosa di importante. Non sarà facile per noi, ma da un lato queste sono le partite più belle da giocare e magari da vincere».E se il clima a Lisbona sarà come sempre caldissimo, chi sarà differente da qualche anno fa è la squadra lusitana che oggi, a differenza di sei anni fa, si presenta come una corazzata in grado di vincere tutto: «Rispetto a quando ci giocai contro nel 2005, quello di oggi è un Benfica molto più forte. Il loro presidente dopo tanti anni di dominio del Porto si è stufato di veder vincere gli altri, ha speso tanto e allestito una squadra forte e completa. Di quel Benfica sono rimasti solo il capitano Valter Neves e Diogo Rafael - prosegue l'attaccante giallorosso -. Oggi possono contare su Abalos, Viana, Pereira e Cacau che si conoscono anche in Italia, su Caio che è un mancino talentuoso e molto forte, sul portiere della nazionale portoghese, oltre che appunto su Rafael, un difensore mancino di grande livello, e su Neves, un vero trascinatore, un po' come Montigel per noi. Insomma uno squadrone che può contare su otto giocatori di egual livello che si alternano in pista: per noi un osso veramente durissimo». Romero conosce l'ambiente di Lisbona, il Benfica di ieri e quello di oggi, visionato e studiato nei video a disposizione dello staff tecnico guidato da Aldo Belli. Ecco quindi che squadra troverà di fronte sabato l'Amatori: «Proprio perché può contare su otto grandi giocatori di movimento penso che il Benfica imposterà la gara su ritmi alti - la previsione del Principito -. È una squadra portata ad attaccare e a spingere, cercherà di farci male sin dall'inizio, correndo veloce e attaccandoci da tutte le parti. Non è una squadra costruita per tener palla, ma per attaccare spesso anche a testa bassa». Contro un Benfica d'assalto che Amatori servirà per rimanere in partita in vista del retour match? "Rispetto all'anno scorso abbiamo il vantaggio di poterci giocare il ritorno in casa nostra, per questo dobbiamo pensare che non finisce là. Dovremo avere la mente fredda e pensare che la qualificazione si gioca su 100 minuti - chiosa Romero -. Loro ci attaccheranno da subito e noi dovremo approfittare del contropiede. Con le caratteristiche che abbiamo possiamo giocarcela bene: siamo una squadra che si difende molto bene e quando loro verranno avanti a testa bassa noi negli spazi possiamo fare molto male. Firmare per un pareggio? Per giocarmela poi qui in casa senza dubbio sì».
Stefano Blanchetti
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