Lattaccante argentino è convinto che il periodo buio sia alle spalle dopo il successo sul Molfetta
«Lasciamo la pressione su di loro, il gruppo Amatori farà il resto»
LODI
Pasqua di festa per l'Amatori. Scartando l'uovo i ragazzi di Aldo Belli hanno trovato un biglietto di sola andata per la semifinale scudetto, conquistato venerdì sera in gara-3 dei quarti di finale con il Molfetta. Una vittoria per 6-3 che ha scacciato via di colpo gli incubi e i cattivi pensieri accumulati nell'ultimo mese. «Abbiamo trascorso Pasqua molto sereni e felici per aver centrato per il secondo anno consecutivo un traguardo così importante - commenta l'attaccante giallorosso Ariel Romero -. Quella di quest'anno poi ha un sapore particolare perché è arrivata dopo un periodo di grande difficoltà e una serie durissima. Adesso non vogliamo fermarci qui e faremo di tutto per mettere in difficoltà uno squadrone come il Valdagno». Romero, che evidentemente come molti dà per scontato il successo dei veneti nella serie dei quarti con il Seregno, torna poi sulla sfida da brividi con il Molfetta: «È stata molto più dura di quanto ci si potesse aspettare. Noi siamo arrivati ai play off dopo una serie negativa che non ci era mai capitata in due anni ed è innegabile che un po' di fiducia era venuta meno - ammette il Principito -, mentre loro si sono presentati al massimo della forma e con il morale a mille. Dopo aver perso la prima ai rigori, in gara-2 siamo partiti benissimo, poi ai primi due tiri abbiamo preso due gol e lì l'abbiamo vista davvero nera. In quel momento però si è visto il grande carattere di questo gruppo che è stato unito più che mai nella fase più critica della stagione, ha continuato a giocare e alla fine si è preso una vittoria fondamentale perché ci ha ridato quella fiducia che ci ha permesso poi di vincere anche gara-3. E un successo così, per come è arrivato, ci dà una grande spinta in vista della semifinale». Decisivo in gara-3, ed mvp assoluto di tutta la serie con il Molfetta, è stato Matias Platero per il quale il suo grande amico Romero vuole spendere un pensiero: «Sono felicissimo per lui perché nel momento più importante della stagione ha dimostrato tutto il suo valore. Io e Fernando che lo conosciamo sin da piccolo abbiamo sempre saputo che giocatore è, l'abbiamo sempre difeso e ora siamo felici che anche la gente di Lodi si sia resa conto di avere in squadra un giocatore fortissimo». Ma in gara-3 anche il Principito è apparso in crescita dopo un mese non certo esaltante ed è tornato al gol, dando un calcio anche alle solite, incomprensibili critiche che gli piovono addosso non appena sbaglia un paio di gare: «Io sono sempre stato tranquillo, sapevo di non essere al top della forma e ho lavorato per ritrovarla al più presto. Se poi il gol non arriva bisogna avere l'intelligenza e l'umiltà di aiutare la squadra in altre maniere, difendendo, servendo i compagni e correndo a tutta pista. Ho cercato di fare questo, perché per me l'importante è che vinca la squadra, il gol poi arriva da solo, come accaduto venerdì e sono contento perché è servito a farci passare questo turno». Sulla prossima semifinale infine Romero ha le idee chiare: «Affrontiamo il Valdagno, la squadra favorita, quella più forte del campionato. Sarà fondamentale vincere la prima qui a Lodi, per mettere tutta la pressione su di loro come ha fatto il Molfetta con noi. Abbiamo due settimane per preparare al meglio questa supersfida e sono sicuro che, anche con l'aiuto del nostro grande pubblico, ce la giocheremo al meglio». La squadra tornerà ad allenarsi stasera, a Vercelli, stante lindisponibilità del PalaCastellotti in vista dellassemblea del Banco Popolare di sabato.
Stefano Blanchetti
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